Azione foglio 23: Nella mia stanza ho preso il primo libro. Poi chi si ricorda o riconosce? .............. Quando gli uomini arrivarono al secondo piano anche questi suoni cessarono e tutto rimase immerso nel silenzio. Coloro che avevano fatto irruzione si divisero e ispezionarono una stanza dopo l'altra. Quando giunsero a una larga camera che dava sul retro del quarto piano (la cui porta fu giocoforza sfondare perchè era chiusa con la chiave dall'interno) gli astanti rimasero inorriditi e sconvolti dallo spettacolo che si presentì ai loro occhi.
L'appartamento era nel più tremendo disordine e i mobili, fatti a pezzi, erano sparsi in tutte le direzioni. Vi era una sola testiera e il letto era stato strappato via e buttato in mezzo alla stanza. Su una sedia vi era un rasoio tutto insanguinato e sul focolare due o tre lunghe e spesse trecce di capelli grigi, anch'esse intrise di sangue, che sembravano essere state strappate alla radice. Sul pavimento furono trovati quattro napoleoni, un orecchino con un topazio, tre grossi cucchiai d'argento, tre cucchiai più piccoli in métal d'Alger, e due borse che contenevano ciascuna circa quattrocento franchi d'oro. I cassetti di un bureau che si trovava in un angolo erano aperti ed erano stati, in apparenza, rovistati, per quanto molti oggetti ancora vi rimanessero. Sotto il letto (e non accanto alla testiera) fu scoperta una piccola cassaforte metallica: era aperta, ancora con la chiave nella serratura. Conteneva solo qualche vecchia lettera e altre carte di scarso interesse.
Non fu trovata traccia di madame L'Espanaye ma, dato che nel caminetto fu notata una insolita quantità di fuliggine, si fece una ricerca nella canna fumaria. Da questa (orribile a dirsi) fu estratto il cadavere della figlia, che era con il capo all'ingiù. Era stato spinto a forza, per un considerevole tratto, nella stretta apertura. Il corpo era ancora caldo e presentava, all'esame, molte escoriazioni, causate indubbiamente dalla violenza con cui era stato spinto nella conduttura e poi tirato fuori. Sul viso vi erano graffi profondi; la gola era piena di ammaccature e mostrava segni di unghie come se la giovane donna fosse stata uccisa mediante strangolamento.....
L'appartamento era nel più tremendo disordine e i mobili, fatti a pezzi, erano sparsi in tutte le direzioni. Vi era una sola testiera e il letto era stato strappato via e buttato in mezzo alla stanza. Su una sedia vi era un rasoio tutto insanguinato e sul focolare due o tre lunghe e spesse trecce di capelli grigi, anch'esse intrise di sangue, che sembravano essere state strappate alla radice. Sul pavimento furono trovati quattro napoleoni, un orecchino con un topazio, tre grossi cucchiai d'argento, tre cucchiai più piccoli in métal d'Alger, e due borse che contenevano ciascuna circa quattrocento franchi d'oro. I cassetti di un bureau che si trovava in un angolo erano aperti ed erano stati, in apparenza, rovistati, per quanto molti oggetti ancora vi rimanessero. Sotto il letto (e non accanto alla testiera) fu scoperta una piccola cassaforte metallica: era aperta, ancora con la chiave nella serratura. Conteneva solo qualche vecchia lettera e altre carte di scarso interesse.
Non fu trovata traccia di madame L'Espanaye ma, dato che nel caminetto fu notata una insolita quantità di fuliggine, si fece una ricerca nella canna fumaria. Da questa (orribile a dirsi) fu estratto il cadavere della figlia, che era con il capo all'ingiù. Era stato spinto a forza, per un considerevole tratto, nella stretta apertura. Il corpo era ancora caldo e presentava, all'esame, molte escoriazioni, causate indubbiamente dalla violenza con cui era stato spinto nella conduttura e poi tirato fuori. Sul viso vi erano graffi profondi; la gola era piena di ammaccature e mostrava segni di unghie come se la giovane donna fosse stata uccisa mediante strangolamento.....
