chi sono
Utente: sciroppato
Nome: Staf
Sono un belga, e sono un fiammingo. La mia madrelingua è il fiammingo. Sto imparando la vostra lingua.
Sono sposato, padre e nonno. Ora in pensione.
Vita, la vita cos'è? 6 miliardi di persone? E dopo 100 anni questi 6 miliardi saranno tutti cambiati, rinnovati.
Sono riconoscente quando mi si fa una correzione!

"E cos'è la vita, il più delle volte, se non è una continua, affannosa, lieve e astuta fuga da se stessi?"
(Susanna Tamaro, Cara Mathilda, p. 19)
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lunedì, luglio 25, 2005
1.
Molto vicino a casa mia ho trovato un tesoro. Solo per me ne è uno. In biblioteca municipale si trova l'angolo coi libri per apprendere delle lingue straniere. Si vede grammatiche, corsi con cassette o CD e libri basati su un vocabulario ristretto, ( 600, 1200 o 1800 parole). Ci torno spesso, non trovo che voglio.
2.
L'altro giorno volevo ritrovare, da qualche parte nella biblioteca, un libro di Primo Levi in italiano che avevo letto parzialmente. Ecco il mio tesoro. Dopo moltissimi romanzi nelle lingue più prossime del Belgio, ne ho visto una quarantina in italiano. Mi sono detto: bravo, finalmente.
3.
Per le mie vacanze al mare mi sono servito un bel po':

A. "SETA" di Alessandro Baricco.

Affascinante e avvincente, il leggere è stato un'allegria. Un pezzo per te: "Fecero scorrere un pannello di carta di riso, e Hervé Joncour entrò. Hara Kei era seduto a gambe incrociate, per terra, nell'angolo più lontano della stanza. Indossava una tunica scura, non portava gioielli. Unica segno visibile del suo potere, una donna sdraiata accanto a lui, immobile, la testa appoggiata sul suo grembo, gli occhi chiusi, le braccia nascoste sotto l'ampio vestito rosso che si allargava tutt'intorno, come una fiamma, sulla stuoia color cenere. Lui le passava lentamente una mano nei capelli: sembrava accarezzasse il manto di un animale prezioso, e addormentato."

B. "IO NON HO PAURA" di Niccolò Ammaniti.

Dall'avviso sulla copertina: "Lui va al cuore della sua narrativa, con una storia tesa e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si carica fino a una conclusione sorprendente: ..." Per te: "E' rimasta in silenzio. Sembrava che non se ne volesse più andare. Si è girata e ha sussurrato un grazie. - Per cosa? - Per l'altro giorno ... Quando hai fatto la penitenza al posto mio. Ho alzato le spalle. - Niente. - Senti ... - E' diventata tutta rossa. Mi ha guardato per un secondo e ha detto: - Ti vorresti fidanzare con me? La faccia mi è diventata bollente. - Come? Si è piegata a carezzare Togo (il cane). Fidanzarci. - Io e te? - Sì. Ho abbassato la testa e mi sono guardato la punta dei piedi. - Ecco ... Non tanto."

C. "LA MADRE" di Italo Svevo.

Sto solo per cominciare. Ho letto la prima parte. Il primo atto. E' un linguaggio piuttosto difficile, diciamo antico. ... Ma ora mi accorgo che il libro è composto di quattro racconti separati. Dopo "La madre" è venuto "Vino Generoso". Quando "Seta" è un esempio per studiare il passato remoto, nel secondo libro nonne si trova nessuno. Sarà la professoressa a spiegarmelo. D'altronde talvolta l' italiano è più vicino al fiammingo che al francese, per esempio in questo: anche noi facciamo l'uso del infinitivo come sostantivo. " Il parlare, il ridere = het spreken, het lachen. " FINE.
3
... del nostro 'vino generoso' ne resta solo quattro bottiglie vuote, dopo la visita della cognata (sorella della moglie) e suo marito. Mi correggo, avevano portato tre bottiglie, già raffreddate, con sé... Evviva le vacanze, evviva l'estate.
postato da: sciroppato alle ore 17:31 | Link | commenti (21)
categoria:letteratura
lunedì, luglio 25, 2005
Un attimo per prendere fiato io, nel salotto in sedia, noi due:
lei: sei libero, puoi fare che vuoi
io: certo che sono libero, e sono felice
lei: vedi che sei felice, (solo) essendo libero
postato da: sciroppato alle ore 13:10 | Link | commenti (3)
categoria:moglie
domenica, luglio 17, 2005

Amarcord
mamma, papà, fratelli e sorelle

1.
Mia madre nacqui nel 1905. A casa si parlava fiammingo, la nostra madrelingua. Quando aveva 12 anni, andava e stava a convitto. Un convitto per ragazze; tutta questa vita a convitto era in francese, anche le lezioni. I tempi erano così. Collegi, università, giustizia, il militare, l' amministrazione, il bel mondo (questa gente), tutto in francese, il fiammingo viene considerato come un dialetto non adatto ai studi! Come disse il noto cardinale Mercier.

2.
Però per mia madre il grande problema sembra stata i suoi genitori. A casa loro, come in moltissime famiglie regnava l'alcolismo, un flagello di quel tempo da noi. Del padre e della madre, ma penso meno di lei. Non ho conosciuto mai mio nonno, è morto prima della mia nascita. Ci sono foto e un dipinto o quadro. La gravità della situazione dell' alcolismo: quando il nonno era ubriaco, a volte arrampicò nel lampadario come per tirarlo dal soffitto . Certamente una vista spaventosa e insopportabile per i figli, mia madre e il suo fratello.

3.
Mamma ha raccontatoci, che da bambina aveva pregato molto e spesso perche il suo marito non sarebbe mai uno spugna. Il nonno madornale faceva l'orologiaio e era anche un inventore. Si racconta che un giorno uno gli disse
- ma Vico, se esiste un uomo che ce la farebbe a mettere di nuovo in moto l'orologio della chiesa, sarebbe Lei! E Le pagheremo un barile o un fusto.
Non devo spiegarti che l'orologio della nostra chiesa, dopo più di cent'anni di riposo, e dopo il lavoro sul congegno dello stesso ha mostrato le ore e ha suonato per molti anni. E sempre quando, in un qualsiasi bar di Mol, quel piccolo paese, uno disse a mio nonno
- Ben fatto! L'orologio marcia sempre!
Lui esclamò
- Tournée generale ( da bere per tutti, gratis).

4.
Fortunatamente  mia madre ha incontrato e sposato mio padre. Papà non beveva. Lui nacqui nel 1900. Quando aveva 14 anni abitava a Ypres. Un gruppi di famiglie fuggì all' inizio della guerra verso la Francia. Hanno vissuto lì per 4 anni nel dipartimento Maine e Loire. La famiglia di mio padre contava 8 figli. I due fratelli erano due buoni preti, salesiani di Don Bosco. Nessuna delle sorelle si è mai sposata. Una di loro era suora e infermiere a Bruxelles, un' altra faceva la maestra del 4° elementare; una ci ha tirato su e ha aiutato mia madre. Un' altra zia stava a casa, fu la mia madrina, e l' ultima faceva la maestra in un' istituto domestico femminile e più tardi faceva l'aiuto domestico in una casa di ritiro vescovile, nei dintorni di Bruxelles. Durante la seconda guerra hanno nascosto lì dentro, il canonico amministratore dell' università di Lovania. Mio padre faceva l'insegnante per calzolai. Anche il mio nonno aveva la stessa professione, però in prigione ... insegnando questo mestiere ai prigionieri giovani nell' istituto di rieducazione statale.

5.
Dopo la morte del nonno maderno, la nonna ha fatto la droghiere. Mia mamma ha aiutato nel negozio e più tardi faceva anche lei la droghiere. Sono nato lì, il settimo di una dozzina. Vedi la foto. Mia mamma sempre è stata una donna ardita e ottimista. Nel senso commerciale piuttosto troppo ottimista, vedeva tutto roseo, comme disse spesso il contabile.

6.
Il marito sobrio ce l'ha avuta mia madre. Da giovane e per ragione di parsimonia, in più, lui aveva smesso di fumare. Non abbiamo vissuto poveri ma dopo la morte dei miei genitori non era niente per dividere o per ricevere in eredità. Così non ci siamo litigati fra di noi e ci vediamo ogni anno a novembre, per una festa in famiglia sempre piuttosto sobria.
postato da: sciroppato alle ore 08:07 | Link | commenti (9)
categoria:famiglia
venerdì, luglio 15, 2005

Tartaruga gigantesca

Quest' opera d'arte di Jan Fabre, nominata "Searching for Utopia", posa sulla spiaggia come si vede. Pero' ora è stata strasportata sul lungomare. La tartaruga e l'uomo cavalcandola attirano l'attenzione di tutti. Moltissimi turiste, per un giorno o per il weekend, le vacanze o la stagione, fanno fotografarsi accanto.
Scrivere nel blog non sia un po' il cercare utopico?
postato da: sciroppato alle ore 13:00 | Link | commenti (4)
categoria:paese
sabato, luglio 09, 2005

Il vento: gratuità nella natura.

Ci sono il guardare, l'ammirare, il pensare. Qui non c'è bisogno di parole.
postato da: sciroppato alle ore 16:15 | Link | commenti (5)
categoria:paese
giovedì, luglio 07, 2005

ITALIA
Direzione Bracciano.
A metà di luglio 2000, mia moglie ed io partimmo per Roma in aereo. Dopo la 1a notizia della malattia bruttissima di mia sorella, ma senza informarla del nostro viaggio partimmo verso di lei a Bracciano. Andammo in macchina dall' aeroporto LDV verso un hotel nei dintorni del lago, assai tardi nel pomeriggio di quel giorno estivo. Fui abbastanza sicuro che ebbi preso l'autostrada giusta e la direzione esatta. Mi preoccupavo un po' e mia moglie, guardando la mia faccia, domandò : "C'è qualcosa che non va?" ed io:" No, no, tutto bene; solo che il sole brilla (dal rovescio)(corr.) dalla parte opposta."
PS Pensavo, come tanti altri, che l' Italia sia orientata nord-sud. Viaggiando in direzione cosiddetto nord, il sole dovrebbe brillare dal lato sinistro dell' autostrada, però si trovava a destra e per qualche momento pensavo che stavo viaggiando in direzione sud!

postato da: sciroppato alle ore 21:01 | Link | commenti (4)
categoria:strano raro
lunedì, luglio 04, 2005

30/06/2005: Lavori in corso a Nieuwpoort sulla passeggiata fra la spiaggia e gli edifici.
06/07/2005: Lavori finiti del tuttto ... Nome dell'opera d'arte di Jan Fabre: "Searching for Utopia" cioè noi blogger?
postato da: sciroppato alle ore 15:52 | Link | commenti (5)
categoria:
domenica, luglio 03, 2005
Nieuwpoort ( letterale : Nuovo Porto ) è composto di Nieuwpoort centro e Nieuwpoort marittimo. La parte al mare, per molti anni, è stata abitata solo nei mesi di vacanza. Nel aumenta dell' età media della popolazione - come in Italia d'altronde - tantissimi sono venuti al mare per abitarci o hanno comprato un appartamento per seconda abitazione. Moltissimi pensionati prendono in affitto un appartamento, fuori delle vacanze scolari. Così il Nieuwpoort marittimo vive durante l' anno intero. Ma dal 1° luglio, l' inizio delle vacanze scolari d' estate la popolazione ringiovanisce. Si vede, come ieri sera, la passeggiata delle famiglie. Faceva molto mite o dolce. Un rilassamento generale regnava su tutti. Non faceva caldo, il vento non soffiava più. Il rilasso di genitori giovani con figli giovani, o fratelli e sorelle in famiglia. Non volli più guardare o pensare il vestirsi diversamente; ho voluto godere la loro pace, il loro relax meritato, la loro felicità. In fila davanti alla gelateria, fra la giovane gente nuova, ho ideato questo post per dipingere per voi l' allegria squisita di questa giovane estate. 

postato da: sciroppato alle ore 13:02 | Link | commenti (4)
categoria:gente
sabato, luglio 02, 2005
Ho registrato su video un film italiano, Amarcord, di F. Fellini. Poi per fortuna ho trovato la significazione di questa parola, cioè "mi ricordo". Ho visto solo una parte del film: il figlio nella carrozza e più tardi quando quest' uomo si è arrampicato su un albero gridendo "Voglio una donnaaaaa ..."
postato da: sciroppato alle ore 13:44 | Link | commenti (3)
categoria:italia