chi sono
Utente: sciroppato
Nome: Staf
Sono un belga, e sono un fiammingo. La mia madrelingua è il fiammingo. Sto imparando la vostra lingua.
Sono sposato, padre e nonno. Ora in pensione.
Vita, la vita cos'è? 6 miliardi di persone? E dopo 100 anni questi 6 miliardi saranno tutti cambiati, rinnovati.
Sono riconoscente quando mi si fa una correzione!

"E cos'è la vita, il più delle volte, se non è una continua, affannosa, lieve e astuta fuga da se stessi?"
(Susanna Tamaro, Cara Mathilda, p. 19)
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martedì, agosto 30, 2005
Come c'è un sacco di cose da fare a casa, mi è venuta una stanchezza insolita. Certo mi manca il blog e sono contento di leggere i commenti e per un po' i post quando non sono troppo estesamente. Nei questi giorni preparo un esame di rientro a scuola serale, di italiano naturalmente. Ho parlato con due maestri, per caso due italiani. L. è nato in Belgio, ha trent'anni, è scapolo, ha per lo meno un padre italiano. C. è nata in Italia, è sposata con un fiammingho. Il corso di italiano dura 6 anni. Si può fare un test per sapere dove cominciare. Sarà qualcosa per domani. Buona notte!

PS del 3 settembre: alla scuola serale ci sono soltanto tre ore di lezioni alla settimana, dunque bisogna andarci tanti anni!
postato da: sciroppato alle ore 22:46 | Link | commenti (7)
categoria:casa
sabato, agosto 27, 2005

Umanità nascosta

Dentro al mio petto

batte un cuore

intorno calcestruzzo,

muraglia di cemento

che strangola quel cuore.

Ma i sensi fanno crepe

intorno a quel cemento

profonde feritoie

che pronto sono a squarciare.

Immergo la mia mente

nel niveo biancore dell’anima

dove ogni oscurità diventa luce

e lì,

le emozioni,

diventano progetti

e prendono vita.

 

Guardo,

con occhi nuovi

il mondo

cercando nello

splendore della natura

Il cuore pulsante dell’umanità

che quella muraglia nasconde.

 

PS Un mio progetto, finito alla perfezione da Aleteia (http://aleteiapoetry.splinder.com)

postato da: sciroppato alle ore 19:59 | Link | commenti (6)
categoria:vita
mercoledì, agosto 24, 2005

E' quasi impossibile di raccontare l'ultimo spazio di 24 ore. Sono restato seduto nella mia gabbia d'oro, ma ho pensato a lasciare tutto e gettare via lo stesso.

- Non vai.

Disse. Ho inghiottito, non ho detto niente. Avevo detto prima:

- Che ne pensi se ci andiamo, mia sorella ed io.

Non ha rifletto. Un 'no' bastava.

A fior d'acqua, c'era una pace, nascondendo un temporale cui non è venuto. La forza di una donna: essere molto gentile e dire no a una domanda!.

Una nipote in Italia soffre di magrezza, avendo sempre il mal di stomaco; senza segni obiettivi dagli analisi. E' venuta da 51 fino a 43 chili! Con una mia sorella avevo voluto aiutarla cucinando e facendo altre cose per distrarla, rompendo quel circolo vizioso.

In pensieri ho imballato libri e vestiti. Mi sono cambiato domicilio. Via dal paese delle persone conosciute. Comunque la notte ho dormito e alla mattina mi trovavo, come al solito, nelle messa cantata dove sono cantante. Il vangelo sui tre Re Magi mi aveva stupito in quel mese di agosto. Il prete ci spiegava il simbolismo: che i reliquie dei Re Magi si trovavano nel duomo di Colonia. E proprio a Colonia c' erano i giorni internazionali dei giovani e il papa. Non lo sapevo dei reliquie, mentre i re Magi sono i miei santi preferiti, come sai.

Le difficoltà psichiche e fisiche della mia vita normale degli ultimi giorni, le ho offerto per quelli giorni dei giovani e del papa. A mia moglie, finalmente, ho detto:

- Quando io ho pregato per un milione di giovani e per il papa sono certo che loro hanno pregato anche per me.

La mia rabbia interna, ma vera, dopo 24 ore, si è cambiata in un 'mare molto calmo e pacifico '.

postato da: sciroppato alle ore 19:25 | Link | commenti (6)
categoria:famiglia
venerdì, agosto 19, 2005

Una domanda:

Quando cominciano le scuole in Italia? Preparo un viaggio in Italia e partiremo il 3 o 4 di settembre in macchina.

Grazie

PS del 27 agosto: non ci sarà un viaggio!?!

postato da: sciroppato alle ore 11:27 | Link | commenti (8)
categoria:italia
domenica, agosto 14, 2005
Letto su "Cara Mathilda" di Susanna Tamaro, p. 40-41:

in Giappone ...
E così una sera sono approdata in una locanda di legno e bambù costruita sulle palafitte, vicino a Nara, l'antica capitale. Si trovava sulle pendici di un monte, immersa in un bosco. Sotto la costruzione di legno scorreva un torrente, scendendo formava piccole cascate e laghetti. La luce filtrava tra le chiome degli alberi e, nelle zone d'ombra, riposavano alcuni daini.Il nome della locanda eri I giorni e le notti, i mesi e gli anni. La mia accompagnatricemi ha poi spiegato che l'idea di albergo, nella loro cultura, è completamente diversa dalla nostra. "Da noi", mi ha detto, "si va in un albergoquando si ha bisogno di un periodo di raccoglimento interiore. Per stare da soli, in libertà." E difatti, nell'edificio non esisteva, come da noi, un locale adibito a "sala da pranzo". Mangiare è considerato un fatto estremamente privato, da non dividere con nessun estraneo. Così, dopo averci offerto un kimono per stare comodi, ci hanno servito il pasto in camera. Alle sei la cena era già finita e non avevamo più niente da fare, così abbiamo passato il resto della serata a guardare fuori dalla finestra. Non si sentiva altro che il frinire degli insetti, accompagnato dal rumore dell'acqua e del vento che muoveva le foglie; di tanto in tanto il richiamo di un daino. Ricordo quella notte - immersa in un silenzio così "pieno" - con la gioia di un'emozione inaspettata. Il tempo si era dilatato, aveva smesso gli abiti ordinari per caricarsi di sacralità.

Senza un mio commento, sono le vacanze e leggo ...

postato da: sciroppato alle ore 21:58 | Link | commenti (5)
categoria:letteratura
domenica, agosto 07, 2005

Del fratello di un mio amico caro.

Ieri alle once, cominciava il funerale del fratello di un mio amico caro. Mia moglie ed io ci siamo svegliati assai presto la mattina. Dovevamo passare per Anversa, dove ci sono grandi lavori in corso al raccordo anulare, perché non volevamo arrivare in ritardo.

Arrivando alla città di Sint-Niklaas (San Nicola), ci ha meravigliata la città pulita, con grande case ed edifici solidi e una piazza centrale enorme. Ma il scopo era la chiesa del Santo Cuore, nella parrocchia dei padri, come si dice. Lasciavamo il centro notevole, passando per strade più strette, lungo le case semplici. Nella strada giusto esclamò: "In fondo a sinistra, quella facciata, sarà la chiesa dei padri". Solo che arrivavamo più di un'ora in avanti. Meno male.

Al contrario della parte esterna un po' sporco, c'era tutto a posto dentro. Entrando si deposita un biglietto di partecipazione, e si fa una croce sopra la bara finendo con una mano e per caso una parola di partecipazione ai parenti, trovandosi accanto in fila. Durante la messa, la bara si trova davanti, un mazzolino di fiori bianchi sopra. Uno stesso mazzolino sul altare. Qua non si fa un' abbondanza di fiori, come ho visto in Italia.

 Per l'ingegnere deceduto, essendo scapolo, non fu il leggere di testi dai figli, o il suonare di CD, solo un coro di nove pensionati, trovandosi dietro l'altare. I famigliari sono seduti sulle 8 prime file. Ho visto la figlia del mio amico con una bambina di 5 mesi. La piccola è stata silenziosa, brava. "La giovane vita accanto a una vita dopo il passaggio sulla terra"….parole dal mio amico!

Mentre il coro cantava 'in paradisum, deducant te angeli…' in fiammingo, tutti escono. Pochissimi persone sono andate in cimitero. Si saluta, si parla, si va in sala parrocchiale in vicinanza. Abbiamo avuto l'aperitivo e abbiamo chiacchierato con qualche figlio e nuora del amico ed altri parenti e abbiamo visto come sono cresciuti i nipoti. Non eravamo invitati per iscritto al pranzo con i panini e avevamo capito che ne mancavo qualche posto, dunque partimmo. Mia moglie in più, non si sentiva bene a causa del chiacchierare e di tanta gente, una cinquantina, e siamo partiti.

Volevamo pranzare altrove. Dopo parecchi chilometri mi sono trovato su una grande strada del tutto sconosciuta, a dire il vero, avevo perso la strada e mi sono fermato sano e salvo accanto della strada, ma proprio davanti a un Mac Donald's. Son cose! Come un cane in chiesa, vestiti in completo tutti e due, siamo venuti a goderci chicken nuggets con patatine fritte e tutti quanti. Come gentiluomo in via di formazione fu io a prendere due vassoi, solo che mia moglie mi disse:  "Sono stati usati e a mettere nel lavastoviglie!" Tuttavia, il guidare a casa, dopo un espresso alla fine del pranzo, è stato semplice e svelto.

postato da: sciroppato alle ore 08:11 | Link | commenti (9)
categoria:gente