
Liliana (47) e Dora (42) Rizzuto del ristorante Arlecchino a Hasselt. (capoluogo della provincia Limburg- il più nel est di Fiandra).
Sto esitando che sia una buona idea di scrivere un post sul resoconto di un'intervista pubblicato nel giornale, cui sarebbe un racconto del quarto grado; Solo il titolo del libro è in italiano:"Mangia mangia!". Non pensare che un libro in italiano sarebbe pubblicato qua.
Ho letto sul giornale: "Het Laatste Nieuws":
DUE SORELLE INSEGNANO AI BELGI LA VERA CUCINA ITALIANA
PRINCIPESSE DA CUCINA SCOPRENDO I SEGRETI
L'intervista è stata fatta dal giornalista Jean-Paul Mulders.
Piatti celesti, belle italiane e una presentazione dal governatore Steve Stevaert: mi sembra piuttosto la ricetta di un bestseller.'Spero che le ricette non le trovi troppo semplici.' dice Liliana, un po' preoccupata. 'Dovevamo tenerle così per il libro: facili e da preparare presto. Temo un po' che la gente penserà: è soltanto quello che possono dopo 23 anni? Il tutto è venuto stampato un po' nudo, mentre comunque mi piace un piatto adornato.'
Forse c'è un sacco da imparare per i Fiamminghi, riguardo il cucinare all'italiana?Liliana:'Mi dispiace lo stesso che qui si fiamminga tutto. Per esempio la salsa bolognese: inimmaginabile preparandola come si pasticcia qua. In Italia sempre con tagliatelle, mai con spaghetti; neanche con peperoni o funghi. Solo carote tagliate fine fine, sedano e cipolla. E' tutto. Mettere gruyère è un altro peccato. Si mette parmigiano o pecorino.
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Nel libro si legge che prendete in considerazione il gusto dei Belgi.Liliana: A volte è necessario. Come mi ricordo quella notte di capodanno! Senza timore avevamo servito lenticchie alle zampone, zampe di porco all'italiana. In Italia si serve questo al capodanno, che sembra portare felicità. Ma tutti i piatti ritornavano in cucina, il cibo non essendo toccato.
Dora: La stessa cosa per fagioli, lenticchie ... piacciono a nessuno. A meno che ne si fa un puré, con un zampillo d'olio truffato (corr. tartufato). Poi da tutti si sente: com'è buono! Poi ci viene il ridere, sai.
Furbe voi, ma come siete venute a adescare Steve Stevaert, per scrivere la presentazione?Liliana: 'Conosciamo Steve da molti anni. Nel passato aveva qui sotto, il suo 'café', il 'Markies van Carabas'. Anche ora regolarmente viene da questa parte. (trasognata) Steve Stevaert, Noël Slangen gli architetti Simoni e De Gregorio: per un po' sono gli uomini con i quali abbiamo cominciato.
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Scrivete nel vostro libro che avevate nel Belgio una gioventù piacevole. Comunque gli immigranti italiani non sono stati ben voluti sempre e in modo uguale?Liliana: 'Penso che solo i maschi ne hanno sofferto. In discoteca stavano guardando le ragazze belge. I ragazzi belgi si infastidivano, lo sai come va. In fondo noi eravamo i turchi ed i marocchini di trenta, quarant'anni fa. Tutti siamo figli di operai, a cui sono venute delle possibilità, le quale, per nostri genitori, non esistevano solo nei loro sogni.
Dora: Ci piace e siamo contente di abitare nel Belgio. E' bello viaggiare verso l'Italia. Lì ci sono cose che sono meno: politica, servizio sanitario, legislazione sociale. E finalmente nella vita, un tempo splendido, per l'uomo non basta.
PS Zampone e anche fagioli, li ho mangiato io. Era mia padre preparandolo. Mi ricordo che era una leccornia, succhiare gli piccoli ossi. I fagioli, in generale papà prendeva i più grandi 'boerentenen', per farne una zuppa.