La mia lettera a ...
Caro Signor Severgnini,
Il Suo recente libro “La testa degli italiani: Una visita guidata” mi è assai piaciuto. L’ho comprato in traduzione neerlandese all’occasione della fiera del libro ad Anversa, qualche settimana fa.
Come sin dubbio lo sa, parlo del titolo della traduzione, “Italianen voor gevorderden”, sta riferendosi ai corsi di studio della lingua italiana. Penso di essere avanzato in quel senso, perfezionandomi nello studio dello stesso.
Leggendo i primi capitoli ho esclamato, qui a casa mia, che mi veniva la guarigione della mia malattia italiana. È vero che mia moglie ne ha capito un granché, però lei si conosce con il marito e sa molto bene che sono cose che passano. Il testo del libro, sta aiutando a demistificare l’Italia, penso che Lei sia riuscito.
Lei scrive sulla televisione o dello shopping. Si vede che viviamo nell’Europa dell’ovest, influenzati da tanti costumi americani. Possiamo accertare che la scollatura vertiginosa è d’obbligo, in più sono venuti da noi al punto di usare delle parole dalla ‘flatologia’, nello scopo di far ridere la gente, oddio.
È passato con umorismo lungo Napoli e la Sardegna per arrivare a Crema. I vostri corsivi sulla piccola città mi hanno colpito. Mi ha imparato di guardare intorno nel proprio paese, di vivere e di comunicare con la gente. Grazie per il vostro libro.
C’è una cosa speciale che ci ha spiegato: gli italiani e il mangiare. Forse solo per me. Da bambino, a casa, mai ci hanno espresso come sia stato ottimo l’uno o l’altro cibo, nello stesso modo, la parola godimento era come un peccato. Sono cose passate, meno male.
Apprezzo molto di leggerLa, la prossima volta però in italiano. Mi sono familiarizzato con gli italiani e la lingua, leggendo e scrivendo sui blog. Il mio blog personale è http://sciroppato.splinder.com. What’s in a name!
La saluto cordialmente,
Staf D
Caro Signor Severgnini,
Il Suo recente libro “La testa degli italiani: Una visita guidata” mi è assai piaciuto. L’ho comprato in traduzione neerlandese all’occasione della fiera del libro ad Anversa, qualche settimana fa.
Come sin dubbio lo sa, parlo del titolo della traduzione, “Italianen voor gevorderden”, sta riferendosi ai corsi di studio della lingua italiana. Penso di essere avanzato in quel senso, perfezionandomi nello studio dello stesso.
Leggendo i primi capitoli ho esclamato, qui a casa mia, che mi veniva la guarigione della mia malattia italiana. È vero che mia moglie ne ha capito un granché, però lei si conosce con il marito e sa molto bene che sono cose che passano. Il testo del libro, sta aiutando a demistificare l’Italia, penso che Lei sia riuscito.
Lei scrive sulla televisione o dello shopping. Si vede che viviamo nell’Europa dell’ovest, influenzati da tanti costumi americani. Possiamo accertare che la scollatura vertiginosa è d’obbligo, in più sono venuti da noi al punto di usare delle parole dalla ‘flatologia’, nello scopo di far ridere la gente, oddio.
È passato con umorismo lungo Napoli e la Sardegna per arrivare a Crema. I vostri corsivi sulla piccola città mi hanno colpito. Mi ha imparato di guardare intorno nel proprio paese, di vivere e di comunicare con la gente. Grazie per il vostro libro.
C’è una cosa speciale che ci ha spiegato: gli italiani e il mangiare. Forse solo per me. Da bambino, a casa, mai ci hanno espresso come sia stato ottimo l’uno o l’altro cibo, nello stesso modo, la parola godimento era come un peccato. Sono cose passate, meno male.
Apprezzo molto di leggerLa, la prossima volta però in italiano. Mi sono familiarizzato con gli italiani e la lingua, leggendo e scrivendo sui blog. Il mio blog personale è http://sciroppato.splinder.com. What’s in a name!
La saluto cordialmente,
Staf D
