chi sono
Utente: sciroppato
Nome: Staf
Sono un belga, e sono un fiammingo. La mia madrelingua è il fiammingo. Sto imparando la vostra lingua.
Sono sposato, padre e nonno. Ora in pensione.
Vita, la vita cos'è? 6 miliardi di persone? E dopo 100 anni questi 6 miliardi saranno tutti cambiati, rinnovati.
Sono riconoscente quando mi si fa una correzione!

"E cos'è la vita, il più delle volte, se non è una continua, affannosa, lieve e astuta fuga da se stessi?"
(Susanna Tamaro, Cara Mathilda, p. 19)
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lunedì, novembre 27, 2006
La mia lettera a ...
   
Caro Signor Severgnini,

Il Suo recente libro “La testa degli italiani: Una visita guidata” mi è assai piaciuto. L’ho comprato in traduzione neerlandese all’occasione della fiera del libro ad Anversa, qualche settimana fa.
Come sin dubbio lo sa, parlo del titolo della traduzione, “Italianen voor gevorderden”, sta riferendosi ai corsi di studio della lingua italiana. Penso di essere avanzato in quel senso, perfezionandomi nello studio dello stesso.

Leggendo i primi capitoli ho esclamato, qui a casa mia, che mi veniva la guarigione della mia malattia italiana. È vero che mia moglie ne ha capito un granché, però lei si conosce con il marito e sa molto bene che sono cose che passano. Il testo del libro, sta aiutando a demistificare l’Italia, penso che Lei sia riuscito.

Lei scrive sulla televisione o dello shopping. Si vede che viviamo nell’Europa dell’ovest, influenzati da tanti costumi americani. Possiamo accertare che la scollatura vertiginosa è d’obbligo, in più sono venuti da noi al punto di usare delle parole dalla ‘flatologia’, nello scopo di far ridere la gente, oddio.

È passato con umorismo lungo Napoli e la Sardegna per arrivare a Crema. I vostri corsivi sulla piccola città mi hanno colpito. Mi ha imparato di guardare intorno nel proprio paese, di vivere e di comunicare con la gente. Grazie per il vostro libro.

C’è una cosa speciale che ci ha spiegato: gli italiani e il mangiare. Forse solo per me. Da bambino, a casa, mai ci hanno espresso come sia stato ottimo l’uno o l’altro cibo, nello stesso modo, la parola godimento era come un peccato. Sono cose passate, meno male.

Apprezzo molto di leggerLa, la prossima volta però in italiano. Mi sono familiarizzato con gli italiani e la lingua, leggendo e scrivendo sui blog. Il mio blog personale è http://sciroppato.splinder.com. What’s in a name!

La saluto cordialmente,

Staf D
postato da: sciroppato alle ore 16:51 | Link | commenti (3)
categoria:letteratura
lunedì, novembre 20, 2006
Stamattina dalla panetteria / bar.

Sono in fila, gli occhi piccolissimi dal sonno, aspettando il mio turno. Vedo una bambina avvicinandosi dal fondo. Ha tre o quattro anni e dei capelli lunghi sottilissimi, un pelo sontuoso, non toccato da una spazzola o un pettine, almeno dopo la notte passata. E' come una strega alla faccia molto gentile. Sta parlando alla mamma: “Quando ritorni mamma, non sederti sulla sedia dietro la tavola, che ho un bambino invisibile …”

Ma perché non possiamo restare bambini?
postato da: sciroppato alle ore 22:25 | Link | commenti (5)
categoria:gente
giovedì, novembre 16, 2006
Carissimi C e S,

Ci sono già passati due anni e mezzo dai giorni che sono stato da voi a Bracciano. Mi aveste regalato tra l’altro, un bel libro “Il giro del mondo in ottanta giorni”.

Soltanto adesso ho continuato la lettura del capolavoro di Jules Verne. L’avevo mai letto prima. Mi ricordo bene qualche libro di Verne, ma erano sempre scritti in lettere piccolissime. Che godereccio al contrario questo tuo libro.

Sono stato appassionato nel corso della lettura, dalla storia cui stava trascinandomi in giro del mondo anche me.

Ritengo specialmente la redenzione della vedova Auda in India, il percorrere degli Stati Uniti in treno e la corsa con il tempo durante la traversata dell’oceano atlantico. Non voglio dimenticare la descrizione della geografia dappertutto nel mondo e lo studio del carattere e del temperamento dei personaggi.

Immergendomi talmente nella storia della scommessa, sono venuto io a fare il giro del mondo in otto giorni, un’impresa lo stesso.

Vi ringrazio di nuovo per il tuo regalo delizioso, sperando di vederci almeno l’anno prossimo.

Un abbraccio molto forte da
Zio Staf.
postato da: sciroppato alle ore 18:44 | Link | commenti
categoria:letteratura