Questo anno a Natale si festeggiava in un ristorante. Tutti o quasi tutti i figli stavano al lavoro la giornata del 24. L’anno prossimo andremo di nuovo a casa loro, da ciascuno alternativamente. Non sostengo che qualcosa è stato meno bene, al contrario.
Ero seduto alla testa della tavola. Sui due lati erano sedute le sei donne, in altre parole mia moglie e cinque figlie. Non so se piacevole sia la parola esatta per descriverlo, non ci sono parole per farlo, ma sono stato molto, molto felice. La felicità del padre sentendosi amato e ammirato; mi restava solo l’ascoltare.
1. Qualche giorno fa, – è la Lisa che parla - sola a casa mia e facendo il bagno nella vasca strapiena, sentivo un rumore strano da qualche parte in casa, come dell’acqua che stava correndo e cadendo. Sono scesa al piano terra per rimanere stupita che dall’armatura della luce l’acqua sboccava per terra. Mio marito (amico) essendo sulla cordigliera delle Ande nell’america del sud, ho chiamato mio fratello che diceva: “Arrivo!”. Arrivando lui, insieme con un amico, mi sono vestita un po’ più. Hanno guardato il soffitto finendo che ci sarebbe molta acqua da venire. Per fortuna era solo il troppopieno, del quale il tubo si era sciolto. L’acqua cadente si trovava soltanto nell’unica cameretta in casa dove c'erano delle mattonelle: il bagno.
2. La Linda, abita ad Anversa, ha la TV dalla SIP belga per ADSL. Dagli ottanta canali, ce ne sono tre italiani, i tre RAI. Una cosa interessante per me che a casa mia, nonne ho neanche uno!
3. La Ingrid prende lezioni d’italiano. Ha avuto una piccola festa di classe, ci sono una ventina d’allievi.
4. Dalla Myriam niente notizie. Soltanto Pietro, a scuola ha qualche percento di meno e il papà li ha fatto lavorare in giardino per rimuovere il muschio. Domani gli imparerà il dipingere.
5. La Ann ha un negozio di lingeria. Da anni già, si vede degli uomini, in mano l’etichetta tagliata dal capo in un momento segreto, per comprare il regalo giusto. Lasciamo raccontare Ann.
- Quel signore ha scelto del tutto e avvicinandosi alla cassa dice con un’espressione risentita, in tono educato però e rassegnato: “Sì, la taglia piccolissima per tutto.” Ann si conosce con i clienti e sapendo con certezza che bisogna rispondere qualcosa conveniente gli disse: “Meno male che non sia la taglia massima”. Finito bene, tutto bene.
A proposito di questa figlia. La Ann sarebbe una splendida italiana, è una donna di gran temperamento, proprio come mia mamma.
Ero seduto alla testa della tavola. Sui due lati erano sedute le sei donne, in altre parole mia moglie e cinque figlie. Non so se piacevole sia la parola esatta per descriverlo, non ci sono parole per farlo, ma sono stato molto, molto felice. La felicità del padre sentendosi amato e ammirato; mi restava solo l’ascoltare.
1. Qualche giorno fa, – è la Lisa che parla - sola a casa mia e facendo il bagno nella vasca strapiena, sentivo un rumore strano da qualche parte in casa, come dell’acqua che stava correndo e cadendo. Sono scesa al piano terra per rimanere stupita che dall’armatura della luce l’acqua sboccava per terra. Mio marito (amico) essendo sulla cordigliera delle Ande nell’america del sud, ho chiamato mio fratello che diceva: “Arrivo!”. Arrivando lui, insieme con un amico, mi sono vestita un po’ più. Hanno guardato il soffitto finendo che ci sarebbe molta acqua da venire. Per fortuna era solo il troppopieno, del quale il tubo si era sciolto. L’acqua cadente si trovava soltanto nell’unica cameretta in casa dove c'erano delle mattonelle: il bagno.
2. La Linda, abita ad Anversa, ha la TV dalla SIP belga per ADSL. Dagli ottanta canali, ce ne sono tre italiani, i tre RAI. Una cosa interessante per me che a casa mia, nonne ho neanche uno!
3. La Ingrid prende lezioni d’italiano. Ha avuto una piccola festa di classe, ci sono una ventina d’allievi.
4. Dalla Myriam niente notizie. Soltanto Pietro, a scuola ha qualche percento di meno e il papà li ha fatto lavorare in giardino per rimuovere il muschio. Domani gli imparerà il dipingere.
5. La Ann ha un negozio di lingeria. Da anni già, si vede degli uomini, in mano l’etichetta tagliata dal capo in un momento segreto, per comprare il regalo giusto. Lasciamo raccontare Ann.
- Quel signore ha scelto del tutto e avvicinandosi alla cassa dice con un’espressione risentita, in tono educato però e rassegnato: “Sì, la taglia piccolissima per tutto.” Ann si conosce con i clienti e sapendo con certezza che bisogna rispondere qualcosa conveniente gli disse: “Meno male che non sia la taglia massima”. Finito bene, tutto bene.
A proposito di questa figlia. La Ann sarebbe una splendida italiana, è una donna di gran temperamento, proprio come mia mamma.
