chi sono
Utente: sciroppato
Nome: Staf
Sono un belga, e sono un fiammingo. La mia madrelingua è il fiammingo. Sto imparando la vostra lingua.
Sono sposato, padre e nonno. Ora in pensione.
Vita, la vita cos'è? 6 miliardi di persone? E dopo 100 anni questi 6 miliardi saranno tutti cambiati, rinnovati.
Sono riconoscente quando mi si fa una correzione!

"E cos'è la vita, il più delle volte, se non è una continua, affannosa, lieve e astuta fuga da se stessi?"
(Susanna Tamaro, Cara Mathilda, p. 19)
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sabato, agosto 04, 2007
Un martedì (fine)


Il momento di fare quattro passi si presenta. All’inizio della nostra strada si vede il lavoro di un architetto illuminato, il quale sin dubbio sta usando un computer. Battendo “copia-incolla”, abbiamo qua un pezzo di “colosseo”, si vede tre volte tre archi romani. Proprio accanto si trova il nuovissimo teatro con caffetteria comunale al prezzo di 7,5 milioni, (sì euro).

Un pezzo di Colosseo











Tornando a sinistra sulla piazza grande, la costruzione spaziale da non mancare è la stazione dell’autobus.

Stop dell











A mezzogiorno sto cenando a casa con nostro figlio, c’è ancora qualcosa di ieri. Mia moglie esce con l’amica H. cui lavora nel negozio ogni martedì.

Vado poi in fretta al Cappuccino per trovare tre figlie e il nipote maggiore. Prendo un caffè, ascolto e vedo il nipote L. di 14 anni, raggiante dopo 4 giorni di festival pop, cui si è goduto insieme con il papà e un suo cugino. Ha fatto con quel cugino, dagli amici un LAN-party. Gli chiedo: "Il cugino ha un portatile?" "No, non ce l’ha, ha messo il computer in una valigia, per metterlo poi sulla bicicletta". "Ahimé si fa così?"
Sono i primi giorni delle vacanze scolari e la professoressa, nostra figlia maggiore è venuta assai rilassata.

Nostra seconda figlia L. lavora, anche lei, in un negozio della nostra città, solo il martedì. Ha qualcosa da raccontarci.

“Quest’anno ho seguito un corso di filosofia della vita d’ogni giorno. Il migliore amico di mio ex-amico J. seguiva il corso anche lui. È l’amico che si arrabbiò, assieme con mio ex contro di me, gridando: ‘Mi tiri le palle dal corpo!’ (assai duro anche nella nostra lingua).
Durante tutto l’anno, non avevamo parlato dell’ex ne della mia fuga da casa. Quando ero in ritardo per il corso, c’era spesso solo un posto accanto di lui, la stessa cosa quando c’era lui a arrivare in ritardo, per forza si metteva accanto di me.
Alla fine dell’anno c’era una ricezione. L’amico veniva da me per dire: Linda, perdonami il mio comportamento, ho fatto un errore, mi sono sbagliato io. Parlando così, le lacrime gli arrotolavano dalle guance."
Per Linda un momento forte, che forse non abbia causata lei il motivo della separazione.

Fin qui la scappatella di Linda, mettendo una fine al mio martedì.
postato da: sciroppato alle ore 18:06 | Link | commenti (11)
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