venerdì, luglio 03, 2009
Da qualche mese sto leggendo e scrivendo pure un po' su un forum di apprendimento di lingue.
È assai interessante, però provoca assuefazione e a parte gli argomenti scritti in una lingua specifica, tutto è in Inglese.
Si conoscono nuovi amici come sul blog, ci sono litigi e a volte occorre escludere una persona che va contro alle regole. Un tema che torna spesso è se si studia meglio una lingua seguendo un corso cioè a scuola oppure studiando da sé.
Mi sono meravigliato che molti iscritti imparino il Neerlandese, “Dutch” in Inglese.
lunedì, luglio 07, 2008
Perché non scriverei ogni tanto delle cose viste o vissute durante la giornata o la settimana scorsa?
Mi è piaciuto proprio molto, in modo speciale, leggere sul lato posteriore della cabina di un camion italiano:
Nato per volare
Chi? Il camionista o il camion? Lavora per una ditta aeronautica? È la mia vita e sono nato io per volare spiritualmente? Si voglio volare anch’io, sentirmi leggero, e disfarmi del fardello ...
sabato, luglio 14, 2007
Una giornata particolare … e come.
Oggi, un martedì piovoso di luglio, mi alzo presto essendo sveglio dalla prima mattina. Facendo la colazione da solo, le ore passano e si fa una seconda colazione a due.
Mia moglie poi scende da vedere nostra figlia nel negozio di lingeria. Di ritorno mi dice:
“La vetrinista Diane, al lavoro oggi, ha il marito in ospedale, che ha avuto un incidente con la macchina, insieme con i tre nipotini. Lui, frantumato sul lato sinistro, si trova sotto una tenda asettica, con cure intense… anche i figlioli sono stati feriti. Mi è stato troppo orribile il sentire di tanto terrore”.
Dico io:
“Così sono stati pure loro, l’incidente che è stato sui giornali e alla TV. Avevo pensato immediatamente al signor Pinto e i nipoti”.
Sapevo che ogni giorno lavorativo della settimana, questi nonni se n’occupavano dalle sette della mattina. Il papà lavorando a Milano, la mamma lavorando qua in Belgio. Avevo però lasciato l’idea che sarebbero stati loro. Oddio, ma non loro!
Scendo anch’io dalla lingeria per vedere e condolermi con la nonna Diane. Ci conosciamo da decine d'anni, la nostra vetrinista. La figlia abitava a Milano con il marito fino al momento che il terzo figlio stava per nascere. La vita dei figli è cominciata in Italia. La Diane, come farebbe anche un’altra nonna, volava spesso a Milano, per visitare e aiutare la figlia unica e per godersi quella giovane famiglia. Mi raccontava della prima, che disse alle amiche uscendo scuola: “E’ mia nonna! E’ mia nonna!”
Per me, Diane, insieme con la figlia andavano in giro a Milano per comprare qualche libro in italiano, inseguita a mia domanda.
Le dico adesso:
“Tuo marito si trova in uno stato grave, ma i bambini?”
Sapevo dal giornale che loro sono stati catapultati fuori macchina. Apposto su un incrocio nei prati, una donna non ha visto l’altra macchina e si è gettata ad alta velocità nel fianco dello stesso. Le due macchine sono venute nel pascolo.
Lei raconta: “Il piccolissimo, indietro a sinistra, aveva una commozione cerebrale grave, lo stesso per il secondo, ma leggera. La figlia di setti anni, seduta davanti, le fa male solo la nuca, nemmeno niente graffi”.
(continuo)
martedì, aprile 10, 2007
Sono stato davvero depresso durante tre mesi, ora passati. Si ricomincia ...
martedì, dicembre 14, 2004
Aspetto io che da noi spariscono le nuvole scure. Voglio rivedere il cielo invernale e Orione. Nel centro di questa costellazione si trovano tre chiarissime stelle in una retta. Si chiamano i Re Magi. Penso sempre ai Re Magi e al loro paese, Irak, vedendo queste stelle ritornando dal garage. E' scuro in fondo ai garage. Non le ho visto questo inverno. Magari stasera, possiamo guardare nel stesso momento. Sono sempre un po' sognatore.
Ti saluto!
mercoledì, settembre 22, 2004
Ciao! Ieri sera abbiamo visto anche la TV olandese. Ci parlava la regina. Ha letto come farà il governo per risparmiare: tagli, tagli, tagli.
Nel Belgio il governo ha un problema enorme: i voli degli aerei durante la notte. Spiegazione alla TV 30 minuti, la stessa cosa alla TV olandese 30 secondi, mi piace così. Il premier, ieri sera più tardi, si è trovato in un incidente con la macchina, si è rotto solamente due costole. Buona notte.
venerdì, agosto 27, 2004
camminando nelle montagne mi sono detto:
se non sono più vicino del cielo, davvero sono più lontano dal mondo ... carosello, giornali, TV
giovedì, luglio 15, 2004
Caro diario,
Come le venne quell'idea, non riesco proprio a capire. Il vento soffiava con grande forza. La sabbia veniva spostata sul terreno lungo la diga. Una nonna con due ragazzi, stretti accanto al suo corpo, stavano ritornando dalla spiaggia. La sabbia stava pizzicando gli occhi del più piccolo. Mia moglie ed io vedevamo la scena, leggermente scostati da loro ... Mia moglie partì subito in direzione dei 3 malcapitati, con i loro vestiti svolazzanti, cercando di proteggersi il viso dal forte vento. Arrivata a loro, mia moglie alzò il piccolino e lo protesse tra le sue braccia. La vecchia cominciò a strillare: 'Nooooo!!! Non toccare, non prendermi il bambino.' Lasciando scendere il piccolo ragazzo, il suo berretto volò via e lei gridò: 'Guarda che bella festa '.
Fortunatamente il berrettino si fermò cosicchè mia moglie potè bloccarlo con il piede. Lo restituì alla befana. Poi ritornò da me. Io stavo dall'altra parte, fuori del vento. In quel momento ci accorgemmo che un anziano aveva seguito la scena. Ci avvicinammo a quel vecchietto, anche lui riparato dal vento. Il suo comportamento mostrava chiaramente un certo disagio: 'Non pensare che la conosco, la strega' sembrava dire. Ma noi eravamo sicuri (e lo siamo tutt'ora) che lui fosse il nonno di quei bambini e che la nonna avesse voluto fare di testa sua e esporre i nipotini a quel vento fortissimo.
venerdì, giugno 25, 2004
Caro diario,
Sto sfogliando il mio libro di studi dell' italiano. Qualche titolo: 'La partita di calcio' ( un tema troppo attuale e pieno di rammarico ). 'Partenze per le vacanze' ( ma non ancora in Italia ). 'La dichiarazione d'amore' ( non dico niente per stuzzicare la tua curiosità ). 'Dal dottore' hmmm. Forse qui si trova qualcosa utile e salutare. Vediamo un po'.
DAL DOTTORE
(Questo testo è preso da "Perfezionamento dell'italiano" edizioni Assimil)
- Permesso, posso entrare? Tocca a me?
- Sì, sì, venga pure avanti!
- Buongiorno, dottore.
- Allora, cosa c'è che non va?
- Eh, ho una brutta influenza. Credevo che fosse un semplice raffreddore, invece sta diventando una bronchite. Vuole che mi spogli?
- No, si tolga solo la camicia per adesso. Voglio dare un occhiata ai polmoni e al cuore : le faccio i raggi al torace. Lavora molto in questo periodo?
- Eccome! Ci sto dando dentro come un matto, in vista del prossimo concorso per essere assunto dal comune.
- E' proprio ciò che pensavo. Lei si deve essere strapazzato, forse hai (ha) preso freddo.
- Credo di sì : mia moglie mi dà sempre dell' incosciente perché esco senza canottiera anche in pieno inverno, proprio come un giovincello.
- Lei è davvero esaurito : deve dormire di più.
- E' una parola! Le mie finestre danno sulla strada, e le macchine fanno un baccano d'inferno, giorno e notte!
- Vediamo un po' la gola : ha anche le tonsille infiammate. Fuma molto?
- Eh, un bel po' : quaranta sigarette al giorno.
- Deve assolutamente smettere di fumare : ha letto il giornale di stamattina?
- No, gli ho solo dato una scorsa, perché?
- C'è un articolo molto interessante sui danni provocati dal fumo sull'organismo : dovrebbe leggerlo.
- Immaginavo che anche lei mi avrebbe detto di smettere di fumare ; bene, ora me ne vado. Grazie mille, signor dottore.
- Allora, che cosa ha intenzione di fare? Crede che smetterà di fumare?
- No, credo che cambierò dottore!
Come si vede ci sono delle lezioni che danno un sacco di possibilità sull'uso del verbo 'dare' .
Caro diario, la partita con gli azzurri è stata così eccitante che mia moglie ed io non abbiamo potuto dormire. Cioè una buona cosa, di tanto in tanto!
mercoledì, giugno 23, 2004
Caro diario,
Per oggi ti confido le belle idee che ho letto stamattina. Foglio 23 di un libro:
"Questa notte è caduta una forte pioggia. Era così violenta che più volte mi sono svegliata dal rumore che faceva battendo sulle imposte. Stamattina, quando ho aperto gli occhi convinta che il tempo fosse ancora brutto, mi sono scrogiolata a lungo tra le coperte. Come cambiano le cose con gli anni! Alla tua età ero una specie di ghiro, se nessuno mi disturbava potevo dormire anche fino all' ora di pranzo. Adesso invece, prima dell'alba sono sempre sveglia. Così le giornate diventano lunghissime, interminabili. C'è della crudeltà in tutto questo, no? Le ore del mattino poi sono le più terribili, non d'è niente che aiuti a distrarsi, stai lì e sai che i tuoi pensieri possono andare soltanto in dietro. I pensieri di un vecchio non hanno futuro, sono per lo più tristi, se non tristi, malinconici. Mi sono spesso interrogata stranezza della natura. L' altro giorno alla televisione ho visto un documentario che mi ha fatto riflettere. Parlava dei sogni degli animali. Nella gerarchia zoologica, dagli uccelli in su, tutti gli animali sognano molto."
(continua)
Dai
martedì, giugno 22, 2004
Caro diario,
stavamo pranzando assieme coi cognati. Ho aspettato il momento giusto. Toccava a me parlare: "La maestra domanda a Pino. "Dimmi, Pino. Ci sono 4 passeri su un filo. Un cacciatore spara ad uno dei quattro passeri. Quanti ne restano sul filo?" Risponde Pino: "Ma nessuno, maestra, gli altri volano via per lo sparo. " Ti sbagli, Pino: 4 meno 1 uguale 3. Ma il tuo ragionamento mi piace."
Tocca a Pino e lui dice: "Maestra, anch' io ho una domanda. Ci sono tre donne sedute su una panchina nel parco, mangiano tutte e tre un gelato.
La prima donna lecca il gelato, la seconda lo morde e la terza succhia il suo gelato. La quale delle donne pensa che sia sposata? " Risponde la maestra: "Penso che sia la donna che succhia il suo gelato. " Replica da Pino: "Sbagliato. La donna sposata è quella con la fede, ma il suo ragionamento mi piace. "
Caro diario, ho pochissimi amici e una grande famiglia che non vedo spesso, cioè il mio ultimo amico a cui raccontare questa barzelletta sei stato tu. Tutti la conoscono, ora andiamo per un altra.....Fra poco.....
lunedì, giugno 21, 2004
Caro diario,
mi dispiace averti dimenticato, lasciato. Ora non sai niente di quei quaranta giorni. Mi sono innamorato . Per la prima volta ho avuto questa intensa febbre. Stavo dormendo male. Svegliandomi di prima mattina. Sognando giorno e notte.
Già dopo qualche settimana si manifestava la disillusione. Avevo scoperto la chat. Prima ci sono stati persone e contatti totalmente sconosciuti. Ma dopo un 'ciao' e un 'mi chiamo ... ' si sente quel contatto molto diretto e sempre sorprendente. 'Chi sei, dove abiti, come mi hai trovato?'
Soltanto tu lo saprai. La chat, la trovo davvero troppa furtiva e rarefatta. Rivengo da te, caro diario, conserva per me queste confidenze, nessuno ne saprà mai niente, niente, niente...
domenica, giugno 20, 2004
Caro diario,
ora ti raconto lo stato delle cose, perché voglio dare inizio a qualcosa di nuovo.
Ciao Attilio,
come stai? Mi ritengo fortunato per avere la possibilità di scriverti. Ma non mi sono servito proporzionalmente.
Il perché? Non è difficile comprenderlo, ma ti darò qualche spiegazione.
Ci siamo veduti poco tempo dopo il mio viaggio in Italia. Quei giorni felici sono stati il culmine dei miei studi dell' italiano.
Però prima del viaggio, e sempre in cerca di contatti e testi italiani, sono entrato nel mondo del blog. Mi sono creato un blog italiano. Leggo spesso nei altri blog e a volte scrivo un commento. Ti darò l'indirizzo se tu fossi interessato e me lo chiedessi.
Nel frattempo ho scoperto come fare la chat e come trovare persone con cui farla. La faccio solo con utenti di computer Apple Macintosh, è tanto facile.
Cosí mi è mancato il tempo di fare tutto insieme, come capisci. E il mio blog è povero povero.
Voglio ricominciare a scrivere nel mio blog, ma penso che sia meglio non postare errori e imprecisioni.
La mia domanda. Prima di pubblicare il mio testo te lo mando in correzione.
E proprio necessario che ti do parecchi indirizzi per comprendere e vedere come sono interessanti i blog.
L' organizzazione si chiama "splinder". Gli utenti hanno un nome immaginario, il cossidetto "nickname". Gli indirizzi dei miei preferiti blogisti sono:
http://personalitaconfusa.splinder.it (l'autore)
http://andylarock.splinder.it (con musica)
http://colloinfrigo.splinder.it (la biologa)
http://bacodaseta.splinder.it (la siciliana)
http://sciroppato.splinder.it (sono io)
Ciao