chi sono
Utente: sciroppato
Nome: Staf
Sono un belga, e sono un fiammingo. La mia madrelingua è il fiammingo. Sto imparando la vostra lingua.
Sono sposato, padre e nonno. Ora in pensione.
Vita, la vita cos'è? 6 miliardi di persone? E dopo 100 anni questi 6 miliardi saranno tutti cambiati, rinnovati.
Sono riconoscente quando mi si fa una correzione!

"E cos'è la vita, il più delle volte, se non è una continua, affannosa, lieve e astuta fuga da se stessi?"
(Susanna Tamaro, Cara Mathilda, p. 19)
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domenica, agosto 31, 2008
Sono stato in Italia per qualche giorno, te lo racconto.

Avrò in ottobre 70 anni. Ho un amico egiziano da internet. Muhammed, è il figlio maggiore nella sua famiglia, sta a Venezia durante 2 mesi, per il suo master Italiano, glottodidattica e dare la tesi. Ci parliamo di argomenti famiglia, cultura, religione.

Avevo preparato il viaggio dal 15 luglio, io e zio Leo in macchina. Però non l'avevo domandato a zia Josy. Poi Linda mi ha consigliato come se la fa con le donne !!! "Prenditi il tempo per ascoltare mamma, ascoltare e ascoltare, e tutto andrà bene". Così detto così fatto. Lo stesso giorno, facendo come Linda mi ha detto, Josy mi chiede: "Che vorrei per tuo compleanno, vai in Italia"?  Big surprise per me. Sì, sì, vorrei andare a Venezia. Ma chi prendi con te? Zio Leo ...
Abbiamo guidato a turno e siamo arrivato a Mestre alle 18.30, dopo la partenza alle 5 della mattina. Colonia, Francoforte, Monaco, Brennero, Bolzano, Verona, Venezia. Era il 14/8. Poi tre giorni a Venezia. Abbiamo incontrato Muhammad: cenare, chiacchierare, fare delle passeggiate.
Viaggiare con Leo è stato assai relax, tantissime risate, molte cose da raccontare del passato lontano e più vicino, un accordo perfetto tra noi, semplicemente una meraviglia.

A Venezia: sbagliare vaporetto e arrivare a Murano, fare una passeggiata fornita da Ingrid inversamente (impossibile-crazy). A Mestre: ogni sera sulla piazzale un campari spritz, qualche pizza, un gelato. In più ogni sera, di ritorno da Venezia sbagliare fermata dell'autobus perdendosi a Mestre. Avevamo una mappa ma solo qualche strada nella prossimità dell'hotel, un albergo proprio quiete, limpido e con solo un impiegato. Sulle terrazze di Venezia salutando io la gente in fiammingo ... c'erano quasi sempre olandesi o fiamminghi lì tra loro. Alla Piazza, cominciando un temporale, c'era un gruppo di turisti che continuava la passeggiata andando dietro la guida ecc.

La prima sera, me lo aspettavo, Muhammad ci ha chiesto a tavola. Avevo risposto, va bene quando posso preparare il dolce io. Muhammad abita Fondamenta dei Mori, proprio nella casa di Tintoretto, in un appartamento con tre coinquilini italiani che fanno un lavoro di volontariato. Per dolce ho fatto dei crêpes, avevo preso tutto da casa.

Venezia è bellissima ma affollata. Vorrei stare a Venezia, la notte a luna piena ... ti faccio sognare?
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categoria:italia
lunedì, aprile 07, 2008
Come ho imparato

E
ssere interessato. La motivazione è importantissimo. Leggere e scrivere. L' internet mi ha detto la possibilità di leggere e di scrivere un sacco. Nella vita di ogni giorno ci sono molte parole o frasi italiane: Cappuccino, Figli, Macchiato sono nomi di negozi nella mia strada. Quando bevo un tè, sulla cartina del tè è scritto "solo foglie pregiate". E così via. Non mi lascio scappare una sola parola italiana.

Il parlare è tutt'altro. Sono per il 100 % sostenitore fervente del metodo Assimil. Ho letto che lo conosci. Parlo italiano solo da tre anni. Facendo una visita dalla mia famiglia a Bracciano, ci siamo parlati in italiano per la prima volta. Occorre qualche spiegazione. Una mia sorella minore si è sposata con un italiano. Hanno quattro figli, due maschi e due femmine. Mia sorella è morta nel 2000, purtroppo assai giovane. Capisci che visitandola prima, ci siamo parlati sempre in fiammingo. Dunque niente imparare italiano. I miei nipoti sono stati molto contenti di parlare in italiano con me e dissero: "Finalmente ci possiamo parlare". Sono stato molto felice anch'io. L'anno scorso siamo tornati come sai, e mi hanno detto o scritto: "Ma come mai hai imparato la lingua così bene!".
 
postato da: sciroppato alle ore 13:20 | Link | commenti (1)
categoria:italia, lingua
giovedì, aprile 26, 2007
D’ora in poi le cose andranno presto.

Sabato prossimo Eline, dalla quale sono il padrino, farà la comunione, non la prima, avrà la cresima.
La domenica si festeggia i 60 anni di una cognata, la sorella minore di mia moglie.

Lunedì partirò per un viaggio d’otto giorni in Italia, insieme con un mio fratello maggiore. Sono molto contento nell’attesa di visitare qualche punto d’interesse nel centro d’Italia: Arezzo, Urbino, Manopello (Chieti), San Giovanni Rotondo e finalmente Bracciano dove abita la famiglia di mia sorella buonanima.

Fabiana mi ha detto che maggio è un ottimo momento per visitare e viaggiare nella vostra bell’Italia …
postato da: sciroppato alle ore 13:57 | Link | commenti (4)
categoria:italia
domenica, ottobre 29, 2006
Facciamo il giro dei figli.

Siamo stati in ansia quando Liesbeth (34) è dovuto andare in ospedale per farsi rimuovere due grandi polipi dall’utero. E' entrata nella clinica universitaria di Bruxelles un lunedì. L' intervento è stato fatto il martedì seguente. Le sorelle, l'amico e noi l' hanno visto al più possibile. Tutto è andato benissimo, meno male. La sera chiedeva di alzare il letto nello scopo di vedere "Bruxelles by night" dalla finestra. Non dormiva bene dopo l'operazione. E' rientrata a casa sua il venerdì. Il suo amico, come un marito, ha preso due settimane di vacanza per aiutarla. Bisognava farsi un'iniezione accanto al taglio. Ogni giorno è stato il fratello a farlo.
Da Myriam (40) e Guy c'è oltre alla figlia di 11 anni, il figlio di 13. Pietro però non ha voluto studiare dopo scuola durante l’ultimo mese. I genitori sono stati in ansia per il risultato. Pietro è attirato molto forte dal computer e dai giochi via internet. Veramente un disastro! Venerdì sera Pietro, con la pagella in mano, ha chiamato la mamma dicendo: " Mamma, ci sono buone notizie e ce ne sono anche brutte. Ho avuto 71% (il limite), ma sono l'ultimo della classe.”. Speriamo che si riprenda, che ha la testa dura.
La figlia maggiore Ingrid (42) si prepara per un viaggio a Roma di 4 giorni, insieme con il marito e tre coppie d’amici dall'università (venti anni fa). Ho fatto per lei le prenotazioni per la cena. E' proprio la figlia che prende lezioni per imparare l'italiano. Sta in secondo anno. Preparavo la conversazione poi mi disse: "Sai, ieri sera la professoressa ha detto che sarebbe meglio dire ' alle 7 e mezzo della sera ' che 'alle 19 e mezzo '. " Ovviamente quando spiegavo al ristoratore l'ora della prenotazione 'alle 7 e mezzo della sera ', mi rispose: "Ah sì, alle 19 e mezzo". Hi, hi, hi.
Nostro unico figlio Steven (31) è anche il minore. Queste settimane, durante qualche giorno la settimana, fa l'aiutante del muratore che sta lavorando a casa sua. In questo momento (giovedì) sto scrivendo alla tavola di casa figlio, mentre due operai della Società della distribuzione dell’energia elettrica cambiano il raccordo alla rete.
La figlia Ann (38) ha un negozio di biancheria. Alla fine dell'anno bisogna sistemare l'amministrazione e la contabilità. Mi chiedeva di impararle Excel (!!) nello scopo di controllare e manipolare un po' l'inventario. A questo punto non seguo e ho detto: "Va bene, dammi quell’inventario, ce la farò io.”
Nostra figlia Linda (41) ha un amico da un anno e mezzo, ma di lui non aveva parlato a noi, neanche alle sorelle. Dieci giorni fa, l'amico è caduto dalla terrazza dal quarto piano. E' sopravvissuto per qualche ora poi è deceduto. Neanche alla prossimità del giorno del funerale nonne aveva parlato a nessuno qua. Giusto ad una figlia si è ostentata l'incidente drammatico e poi ci sono stati altri due sorelle che hanno assistito al funerale e hanno potuto sostenerla in questi momenti tristissimi. Perdere un amico talmente all'improvviso, crea tanti problemi. In questo caso al piano sentimentale; è molto triste.

Come la chioccia, sto chiedendomi ora, se per sfortuna ne ho dimenticato uno.
postato da: sciroppato alle ore 14:55 | Link | commenti (6)
categoria:italia, vita, casa, famiglia, lingua
venerdì, ottobre 27, 2006
Nell'anno in cui sono nato io, L'Italia aveva tanti anni, quanti ne ho oggi, o domani 28/10, il mio compleanno. Auguri a te ... e la tarta per me :))
postato da: sciroppato alle ore 13:21 | Link | commenti (8)
categoria:italia
martedì, luglio 11, 2006
Oggi (9-7-2006).

Siamo al mare. Il compleanno di mia moglie sarà solo fra 10 giorni. Ho organizzato però un incontro per festeggiarla, che compierà 65 anni. Gli invitati sono i nipoti e i figli con marito o amico.
Ho informato mia moglie solo stamattina, evitando così che non le venissero le paturnie.

josya_zussen














Avevo prenotato una tavola per 18, in un ristorante dove si serve un brunch: un insieme di cibi freddi e caldi, i dolci, i vini, l’acqua, un aperitivo e il cafè inclusi. Appuntamento al mezzogiorno.

guyliesje













hermanjules













E’ stata una giornata assai piacevole per tutti.

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Patrick
























Le figlie e mia moglie hanno fatto dello shopping dopo la festa, più tardi nel pomeriggio. I maschi hanno giocato sulla spiaggia con un aquilone che si chiama ‘kite’, mentre i minori facevano un negozio con dei fiori di carta colorata. Il prezzo per un fiore è di 50 conchiglie.


Verso le 5 tutti sono saliti nell’appartamento sul tetto. Faceva abbastanza bene a sdraiarsi sulla terrazza. Ci siamo organizzati facendo panini companatici, sulla terrazza o alla tavola, gli adulti dopo i bambini.
  
ingrid

einde













La sera, gli uomini e i due nipoti maggiori sono andati nel cafè Botticelli, per vedere la partita della finale sul grande schermo e per godersi l’atmosfera del gruppo, in altre parole come i veri tifosi. Il padrone del bar ha offerto ai clienti una bandiera di carta al bastoncino, sia l’italiana, sia la bandiera francese. Ci sono rimaste solo 4 italiane e un sacco di bandierine francesi.

Mia moglie è stata molto contenta della giornata particolare, benché affollata e agitata.

P.S. I 5 goal perfetti degli azzurri sono stati per me l’ottimo episodio della partita. Tanti auguri per l’Italia, il nuovo campione mondiale.
postato da: sciroppato alle ore 17:02 | Link | commenti (3)
categoria:italia, famiglia
mercoledì, luglio 05, 2006
Bravissima, la squadra degli AZZURRI !
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categoria:italia
martedì, giugno 06, 2006
monique1937Monique

Nel 1959, un giorno di giugno, mia sorella Monique, assieme a nostra unica cugina Mariette, venivano visitarme nel seminario. Lo scopo della visita era un invito e la necessità di chiedere il permesso, per fare un viaggio al estero, sia in Italia. Monique, giusto maggiore di me, mai ha potuto camminare. Nata con spina bifida, ha trascorso la vita in una carrozzina. Ha avuto lezioni a casa, è stata un' ottima sarta e aveva disposizioni per le relazioni umane e la psicologia tra persone.

Nell'agenzia di viaggi aveva ordinato un viaggio italiano organizzato, cioè tutto incluso: treni, alberghi e pranzi, fino ai biglietti per la barca da Napoli a Capri. Frattempo avevo comprato un piccolo disco (45 g.), con una ventina di frase in italiano. "Dov'è il gabinetto? Mi fa male ... Quanto costa? eccetera. Le tappe: Milano, Foggia, San Giovanni Rotondo, Napoli e Roma.

Quel anno Monique aveva 22 anni. Da solo poteva lanciarsi dalla carrozzina al letto e vice versa. Un giorno si è rotto il femore. Grave certo, ma ha avuto anche un' infezione sulla frattura nella coscia; si trattava d'infezione al osso con una fistola. Era venuto al punto che le fortissime medicine non potevano più guarirla. Capitava con certezza il significato del suo stato.

Il viaggio dunque era un pellegrinaggio a Padre Pio. Il padre, ora San Pio di Pietrelcina, stava male quel mese di luglio 1959. Una visita di Monique presso il padre era impossibile, che lui era a letto, dentro la chiusura del monastero, non accessibile per donne.

Appuntamento fatto, sono stato io a incontrarmi con Padre Pio, spiegando la ragione del viaggio e della visita; con l'aiuto di un frate come traduttore.
Come sto ricordandomi l'incontro da Padre Pio? Ho fatto il messaggero, certo. Ho visto anche gli occhi del padre dirigendosi verso il frate accanto, forse con l'idea:"Ma qual tizio mi hai portato?" Non lo so. In generale, penso, si mette in ginocchio e si bacia il guanto che scopre la piaga, al cui non pensavo io. Ho portato la domanda di mia sorella, sia guarire, sia vivere.
E dopo? La frattura del femore stava guarita dopo qualche settimana o giorno, la fistola si è chiusa. Monique ha vissuto un altro vent'anni. Ed io, dopo un mio pellegrinaggio in Belgio il 6 gennaio 1960 (i Re Magi), sono uscito dal seminario per ritornare a casa. Più tardi mi sono sposato e così via ...

Qualche ricordo nel margine: il duomo di Milano, dove sono salito sul tetto, la galleria, un certo cimitero speciale. Foggia: la fontana davanti alla stazione. L'albergo a San Giovanni Rotondo, dove avevo premuto sul bottone (aiuto) del bagno, senza sapere ovviamente. A San Giovanni Rotondo faceva molto caldo, già la mattina alle sette. Il cantare assai penetrante delle donne nella chiesa, cui mi ha coinvolto un granché. La "Casa Sollievo della Sofferenza" in costruzione. La gente e noi tre sulla collina a sinistra del convento, da dove si poteva vedere Padre Pio, salutando tutti, sventolando (con) un fazzoletto. Comprare e mangiare qualche fico fresco, un frutto mai visto primo. A Napoli, davanti una chiesa, la gente che esce dopo un matrimonio. Capri e Annacapri (?). A Castelgondolfo vedere e ascoltare le parole del papa Giovanni XXIII.

E Monique, durante i vent'anni della sua seconda vita? Andava in giro come gli altri giovani, sempre assieme con una sorella o un'amica. Si è sposata, ha guidato una macchina, ha fatto un viaggio in Italia con quella sua macchina, questa volta con il marito; per visitare e aiutare la nostra sorella minore Yvonne, vivendo in Italia.
A Monique, le piaceva prendere in giro l'uno o l'altro. Le piaceva andare dove si balla. Ci si mettevano a sedere in un angolo e Monique addietro della tavola. Succedeva che fu invitato per ballare, poi gentilmente rifiutava, coll'intendo di imbarazzare o confondere il giovanotto, quando usciva alla fine della sera, in carrozzina!
postato da: sciroppato alle ore 18:41 | Link | commenti (9)
categoria:italia, vita, famiglia
domenica, aprile 09, 2006
La settimana passata Italia è stata dappertutto: sui giornali, alla TV e nelle riviste.
Potevo immaginarlo : LA domanda sarebbe arrivata.
"Chi, dei due protagonisti, è il migliore?" mi chiedeva mia moglie, dopo il pranzo di questa domenica, guardando il telegiornale delle 13.
Non ho risposto immediatamente.
Poi le ho detto che il signor B ha soprattutto pensato a se stesso, e che il signor P rappresenta un gruppo di tantissimi partiti opposti.
Spero che l'Italia non cada nell' "abisso*", dal qualsiasi lato che verrà il prossimo governo ...

"Via, via, vieni via di qui,
niente più ti lega a questi luoghi ... (P. Conti)
No, non è un' opzione
Good luck my baby ...
*: "abisso" l'ho sentito da un'italiana al telegiornale

____ ____ ____
postato da: sciroppato alle ore 14:35 | Link | commenti (6)
categoria:italia
giovedì, settembre 08, 2005

Principesse da cucina scoprendo i segreti.

 

 

 

 

Liliana (47) e Dora (42) Rizzuto del ristorante Arlecchino a Hasselt. (capoluogo della provincia Limburg- il più nel est di Fiandra).

Sto esitando che sia una buona idea di scrivere un post sul resoconto di un'intervista pubblicato nel giornale, cui sarebbe un racconto del quarto grado; Solo il titolo del libro è in italiano:"Mangia mangia!". Non pensare che un libro in italiano sarebbe pubblicato qua.
Ho letto sul giornale: "Het Laatste Nieuws":

DUE SORELLE INSEGNANO AI BELGI LA VERA CUCINA ITALIANA

PRINCIPESSE DA CUCINA SCOPRENDO I SEGRETI

L'intervista è stata fatta dal giornalista Jean-Paul Mulders.

Piatti celesti, belle italiane e una presentazione dal governatore Steve Stevaert: mi sembra piuttosto la ricetta di un bestseller.
'Spero che le ricette non le trovi troppo semplici.' dice Liliana, un po' preoccupata. 'Dovevamo tenerle così per il libro: facili e da preparare presto. Temo un po' che la gente penserà: è soltanto quello che possono dopo 23 anni? Il tutto è venuto stampato un po' nudo, mentre comunque mi piace un piatto adornato.'

Forse c'è un sacco da imparare per i Fiamminghi, riguardo il cucinare all'italiana?
Liliana:'Mi dispiace lo stesso che qui si fiamminga tutto. Per esempio la salsa bolognese: inimmaginabile preparandola come si pasticcia qua. In Italia sempre con tagliatelle, mai con spaghetti; neanche con peperoni o funghi. Solo carote tagliate fine fine, sedano e cipolla. E' tutto. Mettere gruyère è un altro peccato. Si mette parmigiano o pecorino.
...
Nel libro si legge che prendete in considerazione il gusto dei Belgi.
Liliana: A volte è necessario. Come mi ricordo quella notte di capodanno! Senza timore avevamo servito lenticchie alle zampone, zampe di porco all'italiana. In Italia si serve questo al capodanno, che sembra portare felicità. Ma tutti i piatti ritornavano in cucina, il cibo non essendo toccato.
Dora: La stessa cosa per fagioli, lenticchie ... piacciono a nessuno. A meno che ne si fa un puré, con un zampillo d'olio truffato (corr. tartufato). Poi da tutti si sente: com'è buono! Poi ci viene il ridere, sai.

Furbe voi, ma come siete venute a adescare Steve Stevaert, per scrivere la presentazione?
Liliana: 'Conosciamo Steve da molti anni. Nel passato aveva qui sotto, il suo 'café', il 'Markies van Carabas'. Anche ora regolarmente viene da questa parte. (trasognata) Steve Stevaert, Noël Slangen gli architetti Simoni e De Gregorio: per un po' sono gli uomini con i quali abbiamo cominciato.
...
Scrivete nel vostro libro che avevate nel Belgio una gioventù piacevole. Comunque gli immigranti italiani non sono stati ben voluti sempre e in modo uguale?
Liliana: 'Penso che solo i maschi ne hanno sofferto. In discoteca stavano guardando le ragazze belge. I ragazzi belgi si infastidivano, lo sai come va. In fondo noi eravamo i turchi ed i marocchini di trenta, quarant'anni fa. Tutti siamo figli di operai, a cui sono venute delle possibilità, le quale, per nostri genitori, non esistevano solo nei loro sogni.
Dora: Ci piace e siamo contente di abitare nel Belgio. E' bello viaggiare verso l'Italia. Lì ci sono cose che sono meno: politica, servizio sanitario, legislazione sociale. E finalmente nella vita, un tempo splendido, per l'uomo non basta.

PS Zampone e anche fagioli, li ho mangiato io. Era mia padre preparandolo. Mi ricordo che era una leccornia, succhiare gli piccoli ossi. I fagioli, in generale papà prendeva i più grandi 'boerentenen', per farne una zuppa.
postato da: sciroppato alle ore 09:48 | Link | commenti (5)
categoria:italia
venerdì, agosto 19, 2005

Una domanda:

Quando cominciano le scuole in Italia? Preparo un viaggio in Italia e partiremo il 3 o 4 di settembre in macchina.

Grazie

PS del 27 agosto: non ci sarà un viaggio!?!

postato da: sciroppato alle ore 11:27 | Link | commenti (8)
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sabato, luglio 02, 2005
Ho registrato su video un film italiano, Amarcord, di F. Fellini. Poi per fortuna ho trovato la significazione di questa parola, cioè "mi ricordo". Ho visto solo una parte del film: il figlio nella carrozza e più tardi quando quest' uomo si è arrampicato su un albero gridendo "Voglio una donnaaaaa ..."
postato da: sciroppato alle ore 13:44 | Link | commenti (3)
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lunedì, giugno 20, 2005
Bernini senza il mistero.

"Andiamo una volta a Roma senza figli, senza la visita dalla famiglia, tutta la città per noi due."
Ottima idea!
Per fortuna abbiamo un hotel, se non sia situato centrale, ha la navette verso piazza Barberini.
Ero venuto sedotto dalla mia nuova guida, della serie con le foto, i disegni, le carte topografiche e anche degli spacciati colorati, per fare la passeggiata Bernini.
Penso che sia stato fin ottobre, la vita romana svolgendosi liberata dell'orda dei turisti. Faceva molto gradevole, pure caldo.
Mai stato guida io, ce l'ho fatto: guidarla lungo l'incrocio delle quattro fontane, una chiesa speciale di fronte al Quirinale, piazza Navona e le sue statue enormi e dove abbiamo pranzato all'aperto. Finalmente, per Bernini, la fontana di Trevi, sempre imponente.
Ritorniamo via dei Condotti e ammiriamo la barcaccia con l'acqua illuminata verde acqua alla scalinata già nel buio sfitto. Dopo tanti chilometri e dirigendoci alla piazza Barberini non mi reggevo più dalla stanchezza. Poi abbiamo preso lo shuttle verso l'hotel e mio amore mi dice: "Sai, quelle statue ed i loro proporzioni e membri eccessivi, in fondo non mi piacciono." Può darsi... Solo la mattina prossima mi faceva la sorpresa con il dire: sai, ieri sera, ti sei addormentato subito subito ... e stanotte hai russato!

Morale: le coppie dovrebbero mettere da parte qualche riserva per dopo ... dopo la cultura.
postato da: sciroppato alle ore 20:12 | Link | commenti (6)
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giovedì, giugno 09, 2005

per ciascuna dei miei lettori: delle rose rosse.
postato da: sciroppato alle ore 10:54 | Link | commenti (2)
categoria:italia
sabato, aprile 09, 2005
Margot, del blog Aleteia mi ha chiesto se sono mai stato in Italia. Poi ho copiato il testo di qualche mese fa."In Italia abbiamo visitato o siamo stati a: Milano, Foggia, San Giovanni Rotondo (1959), Napoli, Capri, Pompei, Roma Vaticana, Castel Gandolfo. Roma centro, villa d'Este, villa Hadriana. Verona, Genzano di Roma, G.R.A. :)), Bracciano, Civitavecchia, Necropoli Etrusche, Ladispoli, Cervi, Cerveteri, Viterbo, Calcata. Piacenza e San Damiano (solo e il 6 di un mese di gennaio). Padova con la moglie e una figlia Ann. Con mia moglie nel Hilton di Roma: Roma di Bernini, Trastevere, Trinità dei Monti e la scalinata di Piazza di Spagna e la fontana la Barcaccia, via dei Condotti. Bracciano il lago, il castello, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano. Pitigliano (Toscana) (matrimonio), Bolsena e il lago. Per lo sci: Olaga (Olang). Una vacanza di Pasqua : Diano Marina. L'anno passato semplicemente Bracciano. E' tutto. Mia sorella è sposata con un laborante di chimica nucleare, ha famiglia (4), viveva a Bracciano dov' è sepolta. Morta in settembre 2000. Le visite in Italia sono sempre state 1. Padre Pio 2. Sorella inscinta 3. In vacanza coi nostri bambini 4. Roma 5. Sorella, sorella sorella. E' l'Italia che abbiamo visto."
postato da: sciroppato alle ore 14:34 | Link | commenti (6)
categoria:italia
martedì, dicembre 14, 2004
Per Fabiana e per te,
In Italia abbiamo visitato o siamo stati a: Milano, Foggia, San Giovanni Rotondo (1959), Napoli, Capri, Pompei, Roma Vaticana, Castel Gandolfo. Roma centro, villa d'Este, villa Hadriana. Verona, Genzano di Roma, G.R.A. :)), Bracciano, Civitavecchia, Necropoli Etrusche, Ladispoli, Cervi, Cerveteri, Viterbo, Calcata. Piacenza e San Damiano (solo e il 6 di un mese di gennaio). Padova con la moglie e una figlia Ann. Con mia moglie nel Hilton di Roma: Roma di Bernini, Trastevere, Trinità dei Monti e la scalinata di Piazza di Spagna e la fontana la Barcaccia, via dei Condotti. Bracciano il lago, il castello, Anguillara Sabazia, Trevignano Romano. Pitigliano (Toscana) (matrimonio), Bolsena e il lago. Quest' anno semplicemente Bracciano. E' tutto Fab. Mia sorella è sposata con un laborante di chimica nucleare, ha famiglia (4), viveva a Bracciano dov' è sepolta. Morta in settembre 2000. Le visite della Italia sono sempre state 1. Padre Pio 2. Sorella inscinta 3. In vacanza coi nostri bambini 4. Roma 5. Sorella, sorella sorella. E' l'Italia che abbiamo visto.
postato da: sciroppato alle ore 22:45 | Link | commenti (5)
categoria:italia
giovedì, novembre 25, 2004
Devo tanto a Bacodaseta!
Non dimentico che sii tu, il mio primo contatto con la blogosfera e i blogghisti italiani. Ti ho trovato, l'avevo detto, cercando "learn italian" su Google. Quando accendo il PC sono in dubbio. Scrivere o leggere e dare commenti. Per qualche mese sono stato appassionato da blogger che pensano che siano soli, loro due, sul mondo a leggere e scrivere. Due altri hanno dato un nome p.e. Jack5925. poi pensano e proprio scrivono: sei sicuro che nussuno ci legge? Pizzicando è stato il monologo di una ventenne che racconta il suo amore per un ragazzo. Lui l'aveva sedotto, stava bronzato, la camicia bianca bianca, si fermò giorno dopo giorno davanti a lei, quando lei ritornava dalla scuola superiore. Poi l'ha imparato a far l'amore e le ha spiegato le cose che non sapeva e che naturalmente le piacevano, sia spiegazioni sia far l'amore. Pensò che il suo amore si vero e permanente. Si sono amati tutti e due. Poi lui è sparito dalla circolazione per vacanze ecc. Ma lei è continuata per un certo tempo, che non conosco. Ha scritto le sue emozioni, i desideri, la sua amore e ha aspettato ... non so se aspetta ancora e peccato, no so più come si chiama.
postato da: sciroppato alle ore 21:02 | Link | commenti (4)
categoria:italia, internet
mercoledì, ottobre 13, 2004
DAI ROMANI ALLA BELLA ITALIA ... IN SABBIA!

Si sta sul lungomare in Belgio, fa brutto e si vuole fare un giro insieme con il nipote Lode, un ragazzo di 11 anni. Parto per Blankenberge. Gli dico che si può vedere monumenti e statue, fatti di sabbia. Quest'anno il tema è "Bella Italia" apertura dal 2 luglio fino al 29 agosto. Si ... è passato e finito!
Durante la notte aveva piovuto molto e ero curioso di vedere se la sabbia l'aveva sopportato. Anche il vento era fortissimo ! La prima sorpresa è stata l'altezza delle costruzioni. Lode pensava ad un' altezza di due metri al massimo, ma ne abbiamo viste di otto metri. La sabbia è molto speciale, è stata compressa, poi tagliata. Più di quaranta artisti da tutto il mondo hanno lavorato per 30 giorni. Abbiamo visto tutta l'Italia turistica passeggiando sulla spiaggia : i antichi romani, san Pietro, la Pietà, la fontana di Trevi, le scale Spagnole, il David, il duomo di Firenze , Pisa, la nascita di venere, san Marco, maschere, il Colosseo, Giulio Cesare, Marco Aurelio, La Gioconda ecc

Oggi di questa mostra non c'è più niente fuorché il sito web che ti mostra la preparazione e come il lavoro stava continuando di giorno in giorno, gli artisti, qualche statua. Non si vede tutta la mostra sul sito, ma guarda e fatti una visita su

http://www.sculpta.be

Il sito è multilingue (4 lingue, non c'è l'italiano). Non pensare che questa lettera sia un invito, la mostra è finita.
Proprio all'uscita avevo visto un artefatto con l' iscrizione Solferino, sconosciuto da me, non spiegato sul terreno o sul catalogo. Ma l'ho cercato io su internet, per saperne di più ... e per imparare come le cose si ripetono e che "l'uomo" non impara mai...
postato da: sciroppato alle ore 11:40 | Link | commenti (2)
categoria:italia, paese, strano raro
mercoledì, luglio 28, 2004
EST! EST!! EST!!!
Caro Diario,
Sotto leggo: 'Non dispendere il vetro nell'ambiente'. Ma il direttore artistico che ha ideato l'etichetta aveva una fantasia vivace.
Davanti, in latino medievale: "Anno MCXI° p. Chr. ecc ecc"
In fondo e in italiano: "Nel 1111 il prelato bavarese Johannnes Defuc (wat's in a name!), diretto a Roma, si faceva precedere da un servo a nome Martino che aveva il compito di indicargli dove si beveva del buon vino, segnando all'ingresso dell'osteria il monosillabo “est”, ovvero “est est” nel caso che il prodotto fosse di particolare pregio. A Montefiascione l’esperto servitore trovò un vino così deliziozo da scrivere il fatidico "EST" per ben tre volte." Quindi parliamo del vino EST! EST!! EST!!! di Montefiascone.
A più tardi.
Traduzione = Vertaling:
EST. EST. EST.
Onderaan lees ik: het glas niet in het milieu werpen. Maar de marketingdirecteur die het etiket van deze wijn heeft ontworpen had wel een erg levendige fantasie.
Vooraan staat in middeleeuws Latijn: " Anno MCXI° p. Chr. enz... " Achteraan in het Italiaans:"In het jaar 1111 liet de Beierse prelaat, op weg richting Rome, Johannes Defuc (wat's in a name) zich voorafgaan door een dienaar Martino. Deze had als opdracht voor zijn meester aan te geven waar er goede wijn werd gedronken. Hij diende aan de ingang van het etablissement één woord te schrijven "EST" of wel est est wanneer de wijn er bijzonder goed was. In Montefiascone vond de dienaar wijndeskundige een wijn van zo'n klasse dat hij op de muur driemaal "est" schreef. Daarom spreken wij van de wijn EST! EST!! EST!!! van Montefiascone."
Het commentaar van Fabiana was: " Dit is geen fabeltje, het is echt en iedereen in Italië weet dat".
postato da: sciroppato alle ore 10:17 | Link | commenti (2)
categoria:italia, cucinare, strano raro
mercoledì, maggio 12, 2004
Per 6 giorni, dal 22 al 27 aprile ho visitato la mia famiglia nel Lazio e nella Toscana. Mi hanno ricevuto tanto cordialmente. Abbiamo parlato tanto tanto. Hanno detto: "Finalmente possiamo parlarci". La mamma toscana disse: "Ma guarda una persona che ha imparato la lingua per parlare alla famiglia".
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categoria:italia, famiglia
giovedì, aprile 01, 2004
Grazie tanto per il benvenuto da te ColloinFrigo e da voi, la communità italiana del blog. Però carissima Collo, non sono un italiano, puramente sono un belga. Non c'è la mia storia "trasferito in Belgio". Sono nato qui, niente difficoltà. Abbraccio e sonriso comunque da me. In fondo posso alleggerire (un po') la vita a te pure da qui. Ma, altra cosa ........la mia sorella si è sposata con un italiano, ha vissuto a Roma e a Bracciano, è morta troppo giovane. Hanno quattro figli. Tutti sono adulti. Hanno avuto difficoltà per trovare lavoro anche loro(i figli). Sto perfezionando "il mio italiano", quindi troverai che mi sbaglio. Mi piace leggere parecchi blog specialmente: le attività quotidiane e tutte le emozioni, gli articoli e i pezzi di personalità confusa, di andylarock di te e di bacodaseta .....Se ti piace, ti parleró della mia famiglia italiana e di noi i belgi. Bacio.
postato da: sciroppato alle ore 20:30 | Link | commenti (4)
categoria:italia, famiglia