venerdì, luglio 13, 2007
Un anno del sabato di qualche mese.
Ho dato la priorità più alta al legame quarantaquattrenne che ho con mia moglie, pure con molto piacere.
Evitando qualsiasi frizione tra noi, si vede che lei è assai contenta e che le piace la vita.
Siamo innamorati entrambi di nuovo.
Così è.
sabato, marzo 17, 2007
L’uccellino non canta più.
(Vergogna se non scrivo oggi.)
Questo blog viene alla fine che si è raggiunto il mio scopo: “In cerca di avvenimenti, persone e testi.” Ho sempre provato di scrivere dei momenti speciali, toccanti, a volte buffi o piacevoli. Quella volontà proprio mi ha rovinato. Il scrivere in italiano mi dava fastidio e ho preso qualche mese di vacanza.
Ero cominciato l’anno con buona volontà. Sono smesso di fumare e sono ricominciato. Ho ripreso lo studio dell’arabo e ho smesso di nuovo dello stesso. In fondo ho fatto le solite cose. Speciale però è, che posso guardare a casa le tre RAI. Mi conosco adesso con l’eredità, affari tuoi, domenica insieme, tavola rotonda, San Remo, il tg e così via.
Di tanto in tanto mi sono detto e ho sentito la voliera cambiando in gabbia. Meno male, mia moglie è buona e speciale ma anche difficile. Nel caso che lei parlerebbe di me direbbe la stessa cosa.
Siamo stati al mare per 5 giorni. L’aria fresca, il sole di questa primavera, il verde delle praterie e la giovane vita degli uccelli stava facendoci molto bene. Sulla foto: la passeggiata lungofiume, un punto di vista sulla riserva naturale marina di fronte ed il sedile.
domenica, ottobre 29, 2006
Facciamo il giro dei figli.
Siamo stati in ansia quando Liesbeth (34) è dovuto andare in ospedale per farsi rimuovere due grandi polipi dall’utero. E' entrata nella clinica universitaria di Bruxelles un lunedì. L' intervento è stato fatto il martedì seguente. Le sorelle, l'amico e noi l' hanno visto al più possibile. Tutto è andato benissimo, meno male. La sera chiedeva di alzare il letto nello scopo di vedere "Bruxelles by night" dalla finestra. Non dormiva bene dopo l'operazione. E' rientrata a casa sua il venerdì. Il suo amico, come un marito, ha preso due settimane di vacanza per aiutarla. Bisognava farsi un'iniezione accanto al taglio. Ogni giorno è stato il fratello a farlo.
Da Myriam (40) e Guy c'è oltre alla figlia di 11 anni, il figlio di 13. Pietro però non ha voluto studiare dopo scuola durante l’ultimo mese. I genitori sono stati in ansia per il risultato. Pietro è attirato molto forte dal computer e dai giochi via internet. Veramente un disastro! Venerdì sera Pietro, con la pagella in mano, ha chiamato la mamma dicendo: " Mamma, ci sono buone notizie e ce ne sono anche brutte. Ho avuto 71% (il limite), ma sono l'ultimo della classe.”. Speriamo che si riprenda, che ha la testa dura.
La figlia maggiore Ingrid (42) si prepara per un viaggio a Roma di 4 giorni, insieme con il marito e tre coppie d’amici dall'università (venti anni fa). Ho fatto per lei le prenotazioni per la cena. E' proprio la figlia che prende lezioni per imparare l'italiano. Sta in secondo anno. Preparavo la conversazione poi mi disse: "Sai, ieri sera la professoressa ha detto che sarebbe meglio dire ' alle 7 e mezzo della sera ' che 'alle 19 e mezzo '. " Ovviamente quando spiegavo al ristoratore l'ora della prenotazione 'alle 7 e mezzo della sera ', mi rispose: "Ah sì, alle 19 e mezzo". Hi, hi, hi.
Nostro unico figlio Steven (31) è anche il minore. Queste settimane, durante qualche giorno la settimana, fa l'aiutante del muratore che sta lavorando a casa sua. In questo momento (giovedì) sto scrivendo alla tavola di casa figlio, mentre due operai della Società della distribuzione dell’energia elettrica cambiano il raccordo alla rete.
La figlia Ann (38) ha un negozio di biancheria. Alla fine dell'anno bisogna sistemare l'amministrazione e la contabilità. Mi chiedeva di impararle Excel (!!) nello scopo di controllare e manipolare un po' l'inventario. A questo punto non seguo e ho detto: "Va bene, dammi quell’inventario, ce la farò io.”
Nostra figlia Linda (41) ha un amico da un anno e mezzo, ma di lui non aveva parlato a noi, neanche alle sorelle. Dieci giorni fa, l'amico è caduto dalla terrazza dal quarto piano. E' sopravvissuto per qualche ora poi è deceduto. Neanche alla prossimità del giorno del funerale nonne aveva parlato a nessuno qua. Giusto ad una figlia si è ostentata l'incidente drammatico e poi ci sono stati altri due sorelle che hanno assistito al funerale e hanno potuto sostenerla in questi momenti tristissimi. Perdere un amico talmente all'improvviso, crea tanti problemi. In questo caso al piano sentimentale; è molto triste.
Come la chioccia, sto chiedendomi ora, se per sfortuna ne ho dimenticato uno.
martedì, settembre 12, 2006
La settimana di Sciroppato.
Sabato
Facendo una passeggiata nei dintorni della mia città, ho visto un fungo enorme, cioè un poliporo sulfureo.
Domenica
Un barbecue dai cognati -la sorella di mia moglie-, per festeggiare 40 anni di matrimonio. Che bella giornata. Qua giu' : la canzone. I cantanti (da sin.) : Ria, Josy, Staf, Lieve, Hugo, Lutgart, Jules
Lunedì
Nel scopo di dormire meglio ho cominciato a fare delle passeggiate. Nella mia piccola città, bisogna camminare solo 1000 m, verso qualsiasi direzione, per stare nel verde, in un bosco, accanto un fiume o un canale e ammirare delle scene bucoliche.

Martedì
Ho fatto quattro passi assieme a mia moglie. Siamo passati davanti alla casa del nostro organista e ci siamo meravigliati che Albert stava lavorando in giardino, in ginocchio, sistemando le piante e le aiuole. Più tardi, passando in macchina dalla stessa casa, Albert era sempre al lavoro. Oggi ho cominciato a dare lezioni di computer e di email a mia moglie, e' stata un'idea tra llei e le sue sorelle di inviarsi delle email.
Mercoledì
Una giornata calda, nel senso letterale! Siamo stati a Hasselt, dove abbiamo visitato una nipote (una figlia della cognata), che ha dato la luce a un terzo figlio. Tom è il fratellino di Louis e Paul.
Giovedì
Appuntamento in ospedale dall' urologo, poi il giorno dopo dalla ginecologo.
Sabato (secondo)
Simon, un nostro nipote, ogni tanto presente in questo blog, era contento di andare alla festa di sua zia, dal lato del padre. Era la prima volta per lui, un matrimonio! Alla mamma, un po' preoccupata che sarebbe una coppia di donne, avevo detto io: "Ma dica pure che non è un matrimonio vero." Risponde nostra figlia: "Non posso. Simon sin dubbio lo dirà in pubblico, ad alta voce, no, non posso."
Continua
martedì, giugno 06, 2006

Monique
Nel 1959, un giorno di giugno, mia sorella Monique, assieme a nostra unica cugina Mariette, venivano visitarme nel seminario. Lo scopo della visita era un invito e la necessità di chiedere il permesso, per fare un viaggio al estero, sia in Italia. Monique, giusto maggiore di me, mai ha potuto camminare. Nata con spina bifida, ha trascorso la vita in una carrozzina. Ha avuto lezioni a casa, è stata un' ottima sarta e aveva disposizioni per le relazioni umane e la psicologia tra persone.
Nell'agenzia di viaggi aveva ordinato un viaggio italiano organizzato, cioè tutto incluso: treni, alberghi e pranzi, fino ai biglietti per la barca da Napoli a Capri. Frattempo avevo comprato un piccolo disco (45 g.), con una ventina di frase in italiano. "Dov'è il gabinetto? Mi fa male ... Quanto costa? eccetera. Le tappe: Milano, Foggia, San Giovanni Rotondo, Napoli e Roma.
Quel anno Monique aveva 22 anni. Da solo poteva lanciarsi dalla carrozzina al letto e vice versa. Un giorno si è rotto il femore. Grave certo, ma ha avuto anche un' infezione sulla frattura nella coscia; si trattava d'infezione al osso con una fistola. Era venuto al punto che le fortissime medicine non potevano più guarirla. Capitava con certezza il significato del suo stato.
Il viaggio dunque era un pellegrinaggio a Padre Pio. Il padre, ora San Pio di Pietrelcina, stava male quel mese di luglio 1959. Una visita di Monique presso il padre era impossibile, che lui era a letto, dentro la chiusura del monastero, non accessibile per donne.
Appuntamento fatto, sono stato io a incontrarmi con Padre Pio, spiegando la ragione del viaggio e della visita; con l'aiuto di un frate come traduttore.
Come sto ricordandomi l'incontro da Padre Pio? Ho fatto il messaggero, certo. Ho visto anche gli occhi del padre dirigendosi verso il frate accanto, forse con l'idea:"Ma qual tizio mi hai portato?" Non lo so. In generale, penso, si mette in ginocchio e si bacia il guanto che scopre la piaga, al cui non pensavo io. Ho portato la domanda di mia sorella, sia guarire, sia vivere.
E dopo? La frattura del femore stava guarita dopo qualche settimana o giorno, la fistola si è chiusa. Monique ha vissuto un altro vent'anni. Ed io, dopo un mio pellegrinaggio in Belgio il 6 gennaio 1960 (i Re Magi), sono uscito dal seminario per ritornare a casa. Più tardi mi sono sposato e così via ...
Qualche ricordo nel margine: il duomo di Milano, dove sono salito sul tetto, la galleria, un certo cimitero speciale. Foggia: la fontana davanti alla stazione. L'albergo a San Giovanni Rotondo, dove avevo premuto sul bottone (aiuto) del bagno, senza sapere ovviamente. A San Giovanni Rotondo faceva molto caldo, già la mattina alle sette. Il cantare assai penetrante delle donne nella chiesa, cui mi ha coinvolto un granché. La "Casa Sollievo della Sofferenza" in costruzione. La gente e noi tre sulla collina a sinistra del convento, da dove si poteva vedere Padre Pio, salutando tutti, sventolando (con) un fazzoletto. Comprare e mangiare qualche fico fresco, un frutto mai visto primo. A Napoli, davanti una chiesa, la gente che esce dopo un matrimonio. Capri e Annacapri (?). A Castelgondolfo vedere e ascoltare le parole del papa Giovanni XXIII.
E Monique, durante i vent'anni della sua seconda vita? Andava in giro come gli altri giovani, sempre assieme con una sorella o un'amica. Si è sposata, ha guidato una macchina, ha fatto un viaggio in Italia con quella sua macchina, questa volta con il marito; per visitare e aiutare la nostra sorella minore Yvonne, vivendo in Italia.
A Monique, le piaceva prendere in giro l'uno o l'altro. Le piaceva andare dove si balla. Ci si mettevano a sedere in un angolo e Monique addietro della tavola. Succedeva che fu invitato per ballare, poi gentilmente rifiutava, coll'intendo di imbarazzare o confondere il giovanotto, quando usciva alla fine della sera, in carrozzina!
domenica, aprile 30, 2006
Sto pensando post,
di nuovo.
Sto guardando TV,
ho letto
il manuale della macchina fotografica,
cioè sono guarito ...
Grazie per ...
voi siete amici veri.
La figlia, come professoressa, ha fatto il viaggio italiano con gli alunni.
Un mio amico è partito oggi, con la moglie, in aereo per un viaggio italiano.
A casa sto preparando io, gli spaghetti alla bolognese ...
Ne ho fin sopra i capelli ma
Prima il dovere, poi il piacere
Ciao a tutti
giovedì, marzo 09, 2006
Una settimana:
sabato: chiaccherare e fumare con mio genero
domenica: fare delle copie dal computer su CD (data) e fumare
lunedì: alzandomi di buon ora: alle 7 istallazione di un nuovo vetro nella vetrina del negozio,
poi dal dentista con mia moglie,
poi verso Maastricht per visitare la città olandese tra nevicate e grandinate
poi via Hasselt dove prendo un tè, verso casa.
martedì: sono stato malato la notte passata e il giorno stesso: intestini e lo stomaco (il fumare e il mangiare in Olanda)
mercoledì: non sarò più malato per i dieci anni seguenti, spero ... che mi manca il tempo
giovedì: funerale di un cugino di mia moglie, nato nel '38, come io,
poi deposizione del bilancio di nostra figlia dal Banco Nazionale a Hasselt.
A volte mi chiedono: ora sei pensionato, che fai tutto il giorno?!?
venerdì, gennaio 13, 2006
Cara Lisa
Questa linea finale
Da solo incederai
L'hai voluta tu
Un'ultima lotta
A cui nessuno sfuggirà
Nel quale certi però
Desiderano perdere
Metastasi
Parola armoniosa,
La porteranno via,
Al giorno
Della certezza
Elisabetta cara
Ora ti nascondi
Tante lacrime
Da pochissimi
Ti voglio Uno
Avvicinandosi
Sussurrandoti:
"Figliola mia
Carissima
La' ci darem' la mano..."
lunedì, dicembre 19, 2005
Dopo la neve ero un' idea nella fantasia del fattore. Poi sono lasciato in quest'angolo. Ora sono sciolto e sono ... acqua ma anche vivo sulla foto :))
giovedì, settembre 15, 2005
Oggi sono stato a Hasselt, ho pranzato nel ristorante Arlecchino. Solo, non avevo trovato qualcuno per andarci insieme, sarà per la prossima volta. Lì si mangia molto bene. Ho dato una copia della traduzione in italiano dell'intervista - vedi il post del 8 settembre - e il gestore mi mandò immediatamente come mi chiamasse. Solo dopo ore ho capito che voleva sapere se il mio nome sarebbe italiano. Non ho parlato una sola parola in italiano, che sono comunque un po' schivo. Sarà anche per la prossima volta il parlare del cognato e dei nepoti italiani.
lunedì, settembre 05, 2005

caffè ristretto belga
sabato, agosto 27, 2005
Umanità nascosta
Dentro al mio petto
batte un cuore
intorno calcestruzzo,
muraglia di cemento
che strangola quel cuore.
Ma i sensi fanno crepe
intorno a quel cemento
profonde feritoie
che pronto sono a squarciare.
Immergo la mia mente
nel niveo biancore dell’anima
dove ogni oscurità diventa luce
e lì,
le emozioni,
diventano progetti
e prendono vita.
Guardo,
con occhi nuovi
il mondo
cercando nello
splendore della natura
Il cuore pulsante dell’umanità
che quella muraglia nasconde.
PS Un mio progetto, finito alla perfezione da Aleteia (http://aleteiapoetry.splinder.com)
mercoledì, giugno 15, 2005
Mi dichiaro sano. La vita continua. Per sfortuna lei mi vede come un marito adultero con tante donne sui blog ... Ma è l'ultima volta che dico qualcosa di male di lei; da oggi solamente cose positive. ;)
domenica, giugno 12, 2005
Non sto bene. Sono esaurito o forse non sopporto più la medicina che prende la sera. Mi sente come si ha il mal di mare. Rivengo più tardi. Sto leggendo Abrim Saïd, Ali e Nino: magnifico.
martedì, maggio 24, 2005
...domanda :
è più vivo chi si fa dopo secoli ancora guardare
o chi lo guarda e sa che traccia non lascerà ?
il testo l'ho preso dal nuovo blogger AIRON su: http://mondidiairon.splinder.com/
lunedì, maggio 23, 2005
Mi domando come si può diventare gentiluomo, cioè 'gentleman', ma specialmente per la propria moglie ... Penso che le piacerà!
giovedì, maggio 19, 2005
Chi siamo
... siamo granelli di polvere e gocce d'acqua, anche se i granelli di polvere formano il deserto e le gocce d'acqua formano il mare.
Questo testo l'ho preso del blog:
http://rosadighiaccio.splinder.com/
giovedì, maggio 19, 2005
Ho parlato con un più vecchio boy-scout di Herentals. Ci sono stati boy-scout insieme con non boy-scout formando un gruppo per fare la resistenza durante la guerra. C'è stato tradimento, un gruppo di 12 persone fu stato condotto via. 4 degli boy-scout sono restati morti nella Germania, le loro foto sono state mostrate nel locale dei vecchi boy-scout in memoria dei morti, sostenendo i genitori degli infelici. Un gruppo di scout fu stato formato a Olen, un paese vicino, specialmente per fare la resistenza sotto il manto del movimento dello scoutismo.
sabato, maggio 14, 2005

Noi due
Una giornata da mia sorella.
Due giorni prima del matrimonio di suo figlio, siamo arrivati all'aeroporto LDV di Roma. La nostra destinazione prima è stata l'ospedale Forlanini a Roma. Dopo l'ingresso si entra in un' atrio di proporzioni enormi. Mia sorella si trova al reparto polmonare-toracico. In una stanza grande e alta ci salutiamo cordialmente. Lei, sua figlia maggiore, mia moglie ed io.
Ci sono quattro letti, tutti occupati. Alcuni ammalati telefonano con il cellulare. Siamo nel 2000 e allora in Belgio non fu permesso il cellulare nelle cliniche.
C'è qualcosa da regolare per il matrimonio. Mia moglie ha avuto l'incarico di comprare il regalo per la sposa, un collare.
Ad un tratto la figlia se ne andata via, ma riviene con una tazzetta di caffè dentro la palma della mano. Mia moglie poi le chiede, a mia sorella : "Ma Yvonne, è permesso, pensi che sia bene?" La sua risposta, facendo l' occhiolino : " Sì, sì finora che sia possibile. "
Sdraiato sul letto, collegata con i tubi, Yvonne ha nella mano un fazzoletto lungo come una sciarpa, legato dall' altra estremità al piede del letto. Noi due non avevamo capito da ché serva quel nastro, ma l'ha spiegatoci lei. Il nastro ti serve da alzarsi.
Il bar dell'ospedale, piuttosto destinato agli impiegati, dottori e infermieri, ci siamo andati anche noi due per prendere qualche panino e tè. Il barista però, non aspettando una coppia di turisti, mormorava qualcosa di cinque ...cccmmm, e gli porsi un biglietto di 500 lire. La faccia che mi è mostrato lui, me lo ricordo finora, sì. Per fortuna (!) oggi c'è l' euro.
Ci sono per la storia in ospedale, mia sorella non ce l'ha fatta. Il giorno seguente è stata operata, dopo 3 settimane è morta.
venerdì, maggio 06, 2005
Nel frattempo ho finito il libro di Umberto Eco 'La misteriosa fiamma della regina Loana', e mi è venuto la voglia di scrivergli.
Questo libro rappresenta le memorie del scrittore, specialmente la sua gioventù, adolescenza inclusa.
E' sorprendente che queste memorie assomigliano alle mie e forse anche alle tue, dipende alla tua età o che sia maschio o femmina.
Sono convinto che la vita sia davanti; pero non è possibile di parlare di memorie quando questa persuasione sia assoluta!
Sul libro nominato, ho letto un sacco di cose, vissute dal scrittore ma vissute anche da me: la casa, il giardino, il paese, la famiglia lontana, i fratelli e sorelle, i fumetti, la radio, una certa libertà a casa, le monellerie, il movimento giovanile, (scouting per me), la scuola, la guerra, la musica, i pochi film, i genitori, l'altro sesso.
Alle dodici ero innamorato di due ragazze,
una è morta circa i sui 18 anni, trascorrendo la strada.
L'altra ragazza l'ho fotografato mentre correva in una processione.
Più tardi mi sono venuti i fenomeni dell' adolescenza; ma il ingenuo, che sono stato sempre, nonne sapeva un cavolo e nonne ha voluto sapere cosa fin un certo momento.
Poi si trova degli amici che ti raccontano qualche barzelletta che non capì io, ma che finora mi ricordo tutte e tre.(*) Essere innamorato da matto, è come una malattia.
Viaggio in Olanda per tre giorni per vedere la tedesca dei miei sogni.
Per Umberto Eco ci sono 4 centinai di pagine per la sua storia, per me basta qua. Sono convinto che la vita di ognuno è di un gran valore, ma nel contempo l' uomo è piccolissimo
.
* Una : "Perché sarebbe vietata a Kylie Minogue (Brigitte Bardot) di visitare Pisa ?"
giovedì, aprile 28, 2005
Sto guardando il soffitto e penso a tutte le persone che di forza restano a letto. In questi momenti mi fa male la schiena e come, ma sento niente essendo sdraiato a letto. Comunque mi sono alzato per scrivere e comunicarvi il fatto.
Non ho avuto notizia dal professore Luigi, ma sono per lui una persona totalmente sconosciuta. Non so se usa computer o internet. Forse sono per lui un caso disperato e impossibile, che ho espresso vederlo faSCia a faSCia. (faccia a faccia).
giovedì, aprile 14, 2005
Mi sento un po' orfano.
lunedì, marzo 28, 2005
I do my cryings in the rain.
Ho ricevuto degli auguri di ritorno. Grazie. Mi è augurato una Pasqua serena. Non capisco bene 'sereno', ma si sente che sia un sacco di ottime cose.
Ieri a Pasqua ho vissuto una giornata che potrebbe essere o contenere tutta la mia vita. Hi riso fino al piangere, sono stato sul punto di piangere. Ho sofferto fisicamente e me hanno ferito nel cuore. Mi sono ricordato delle cose della mia infanzia, forse ho pensato al futuro, ma non melo ricordo. Ho avuto contatti con famiglia, amico, sconosciuti. Abbiamo preso il caffè. Ho cucinato e ho preparato da mangiare, ho pulito, ho letto sul giornale e sul blog. Ho fatto quattro passi con la moglie. Ho acceso il PC, la TV e la radio. Ho fatto delle telefonate e SMS. Siamo stati alla messa. Abbiamo litigato, ho scritto nel mio taccuino, ho elaborato nuovi post.
In più ho riflesso su tantissime cose, è stata una giornata affascinante ... come la vita? La prima parte della notte sono stato insonne e mi sono alzato verso mezzanotte. Ho guardato in parte "Il vangelo di san Giovanni", un film del 2003.
Soltanto un aneddoto. A cena e a tavola, la piccola radio mi stava davanti, ascoltando un pezzo instrumentale, sono stato soprafatto. Non cominciò a mangiare, stavo immobile e mi è venuto la voglia di lanciarmi avanti e di scioppare in piangere. Fu un pezzo forte forte di Giacomo Puccini "O mio babbino caro".
Spero che questo mio post all'inizio della primavera non è venuto troppo deamicisiano. (Tocca a te di sfogliare nel dizionario o sul internet (http://www.demauroparavia.it/).
PS Non trovi niente sul sesso? Forse ci ho pensato ma non me lo ricordo.
martedì, marzo 01, 2005
Da oggi voglio vivere e lavorare con allegria e di buon umore.
Stamattina fece -5 gradi, un vento freddo freddo mi soffio' intorno. Guidai al 'parco di contenitori' per buttare via un sacco di pianti e di legno da potatore. Al controllo del contenuto si spiega dove scaricare. Alla porta si trovo' una donna, una impiegata del mi municipio. Con allegria la donna controlla e spiega. Sono contento che posso passare, pero' non avevo la mia carta d'identità su di me, ma non me l'ha domandato.
Sono andato verso il numero due per scaricare la roba e mi è venuta in mente il buon umore della donna bionda, che faceva il suo impegno con ALLEGRIA, lavorando all' aperto in questo tempaccio.
domenica, febbraio 27, 2005
P.S.: E' meglio non leggere questo post, è troppo grave.
Quando penso alla mia vita e provo di giudicarla. Prima si pensa e io penso, mi domando se ho fatto il bene o il male. I miei atti sono stati buoni o invece mali? Il viso troppo bianco-nero? Non è giusto.
La musica: Max di Paolo Conti.
Il comportamento si potrei dividere negli atti isolati. Ansi se non gli atti, in generale, contano, forse sia la direzione che uno si ha scelto. E' possibile che i miei atti sono stati buoni ma che stavo andando in una direzione male, di tutto sbagliata, verso una fine dubiosa senza valore, chissa senza onore. Allora bisogno cambiare direzione.Non lo so?
Laura Pausini verrà per un suo concerto a Bruxelles il 04/03/2005 e Paolo Conti verrà il 17/03/2005. Due cocchi del pubblico belga. Zucchero e già passato.
sabato, febbraio 19, 2005
siamo in lutto per tre giorni qui in Belgio
è venuto il tessano
non vedo l'ora che parte con la sua scorta
spero che non portici nuove guerre con sé
:((((
lunedì, febbraio 14, 2005
LA MIA GIORNATA PARTICOLARE.
Il 14 di febbraio 2005. Faceva freddo e con scrosci di pioggia, davvero non il momento giusto per fare quattro passi fuori.
Come passa un giorno nella vita di un pensionato da qualche parte in Belgio? Per fortuna mia moglie aveva fatto un appuntamento con la sua amica per fare una gita e pranzare insieme. Anche i due mariti furono invitati. Fui molto contento. Siamo amici tutti e quattro ma i mariti sono amici di secondo grado. Ci conosciamo bene e da molto tempo ma abbiamo delle interessi diversi. La destinazione: un centro commerciale presso Anversa. Non abitiamo nella stessa città. Al momento della partenza chiamo al mio amico che mi chiede: "Siete sciroppati in quella fila?." Io: "Una fila? No, non siamo partiti. Ma prenderò un' altra strada. Saremo a posto, come voi. Sai, prendiamo tutti e due il parcheggio numero due." Così detto, così fatto. Al centro commerciale molto spazioso siamo incontratici a tempo, verso mezzogiorno, e lui ha comprato quasi immediatamente una camicia e una cravatta. Poi accorgiamoci che le trattorie sono piene zeppe e l'amico propone di prenderci via del centro in un ristorante italiano vicino al suo lavoro, ma fuori centro. Ci ritroviamo in una trattoria "La Frasca", da Adriano. Il ristorante fu tutto libero per noi, la sera invece tutti i tavoli erano prenotati per il san valentino. Nostra scelta: tagliatelle al salmone, vino bianco, tartufo, caffè. Più importante però: abbiamo riso come matti. L'amica ride e va su di giri facilmente, perciò preparo sempre qualche barzelletta. Tuttavia le do sempre il tempo per respirare, ;) . Anche Adriano ha voluto far parte dell' animosità e veniva raccontare le sue storie, come ce l'ha fatto per far nascere un suo figlio un 14 febbraio e che lui è nato il 31 di dicembre e non il 28 :))) . Parla fiammingo, ma parla molto in fretta; trovo che sia iper cinetico lui. Non ho voluto parlare in italiano con lui, sentivo che non servirebbe per niente.
Abbiamo chiesto il significato del nome "La Frasca" e l'ha spiegatoci, con una foto. Significa il "c'è da mangiare qui", nel Udine, in campagna. Ha scelto questo nome tipico invece di "ristorante Capri, Milano o da Adriano" ecc .
Dopo pranzo siamo ritornati al centro commerciale per fare qualche acquisto. Siamo lasciatici i due uomini e le due donne. Il mio amico ha comprato un nuovo telefonino per sua moglie, io ho pagato un sacchetto e una borsetta di fantasia scelta da mia moglie. Ho dato ascolto alla sua specialità fuori del lavoro normale (lavoro in farmacia) del mio amico, cioè qualcosa nel mondo dei cavalli. Ha una carica nel W.B.A., World Breading Association. Poi ha iniziato come intermediario per la vendita di cavalli dall' Olanda al Messico. In Messico i ricchi, vanno matti per i cavalli frisoni neri, già allenati da tirare un carro, una quadriga o pure un carro tirato da sei cavalli. Il trasporto si fa in aereo, un aereo per 12 cavalli assistiti da un veterinario.
Dopo abbiamo preso tutti e quattro il caffè.
Poi baci, buon ritorno, a rivederci. FINE.
P.S.: Trova su Google "la frasca deurne", il nostro ristorante si trova nella lista, aha.
sabato, dicembre 25, 2004
NATALE NEL BELGIO.
Natale da noi non è diverso di Natale nel tuo paese.
Ho visto la gente con pacchetti. Il 24 dicembre si faceva la fila per fare la spesa.
Le strade delle piccole città, come la mia, hanno un' illuminazione natalizia...
Nel centro della città si trova un presepio, a volte con animali viventi, un asino, qualche pecora.
Nelle famiglie ci sono abitudini differenti che non conosco, la festa si passa in famiglia.
Nei tempi che stavamo lavorando, mio moglie ed io; la festa è stata a casa nostra. Abbiamo 6 figli di cui 5 figlie. (Guarda liglio 18 2004).
Si sono fatte coppie, hanno figli anche loro. In somma: 6 figli, 4 con amico o marito, 6 nipoti.
Da qualche anno si fa la festa di Natale a casa loro, a turno. Quest' anno Liesbeth, la più giovane delle figlie ha voluto avere il Natale da lei.
Ha 32 anni. Lavora in una ditta di publicità. Si è presa due giorni di congedo per le preparazioni. Ha anche voluto fare tutto da solo, con il suo amico Johan.
Ha ideato carte (menù), portatovaglioli, corone, ghirlande. Ha addobbato l'albero di Natale con palline colorate nei colori che si era scelta. Il rosso e il turchese.
Ha anche chiesto di vestirsi un po' in quelle tinte.
Il menù, i pacchetti, l'atmosfera sono stati ottimi. I bimbi ed i giovani ( fra 2 e 12 anni) sono stati bravi.
La mamma di Pieter ( Pieter ha 11 anni e è in preparazione alla comunione ) è stata alla messa di mezzanotte insieme con Pieter, Lode e Eline.
Per me, vado alla messa stasera alle 18.30. Sono cantore di gregoriano, siamo sei.
Auguri, saluti, abbracci a tutti lettori e specialmente a te, perché leggi ...
martedì, dicembre 14, 2004
Carissima ABC,
Ho riflettuto sulla risposta che ti ha dato il tuo fidanzato all' occasione della separazione definitiva. Cioè: 'il fatto che lei non sia così credente come lui'.
Non voglio giudicare le persone, ma la loro idea. Penso che facciano un errore di ragionamento. Fondamentalmente e dai primi tempi il nostro religione è Dio, è Gesù che viene verso di noi. L' esempio è molto attuale. Festeggiamo Natale. Cioè Gesù si cerca un posto nel cuore dell'uomo. Quindi è il contrario della gente che lavora a se stessa, perfezionandosi per soddisfare alle regole. Lì si trova nella vicinanza del fariseo davanti nella sinagoga. Prega e dice: 'Non sono come quel peccatore in fondo'. 'Seguo io le regole, faccio la carità ai poveri ... ecc. '
Dunque ti dico, carissima ABC. Non ti preoccupare. Ha fatto male. Lasciamo appartenerlo al 2004.
Abbraccio.
venerdì, ottobre 29, 2004
Mi sono sentito infelice un gran ché, in più che mia moglie mi 'controlla' un po' per vedere che io sia 'felice'. Mi sono fatto un trucco: avendo mal dormito, sentendomi stanco, non avendo voglia di preparare la colazione (il mio dovere) le mostra un mio sorriso. Lei pensa e vede il marito felice e di buon umore. Di colpo anche lei mostra e è veramente di buon umore. Ho provato durante la mia vita tutte le cose che si potrebbe immaginare a far contenta mia moglie. Ora ci sono e mi basta così.